Rassegna storica del Risorgimento
1799-1801 ; NAPOLI (REGNO DI) ; ROMA
anno
<
1932
>
pagina
<
693
>
L'occupazione napoletana di Roma
(1799-1801)
INTRODUZIONE.
L'argomento, che mi propongo di trattare era, fino ad ora, scarsamente conosciijito; ijigtti assai poco si sapeva intorno a questo periodo della storia dello Stato Pontificio ed -alla politica, che esplicarono a Roma i governanti borbonici.
L'importanza, di questo argomento è molto notevole : si tratta infatti di un'epoca agitatissima per tutta l'Europa e, precisamente, dèi tempi immediatamente successivi a quel titanico movimento politico-sociale, che fu la rivoluzione francese.
Lo Stato Eomano poi si trovava in preda ad un particolarewfnr-bamento é causa della fulminea rapidità, con cui le truppe francesi avevano? mutato la sua fisionomia e per la rinuncia che Pio VI aveva proprio allora fatto, a Tolentino, delle legazioni pontificie (19 febbraio 1797), cedendole alla Francia. In altri termini. Il Pontefice aveva Violata la storica tradizione defjdiritti inaliena-ììili ed imprescrittibili di S. Romana Chiesa, su eui si fondava la base morale dell'intangibilità dello Stato teocratico. Questo avvenimento aveva avuto un'eco profonda in tutto il mondo cattolico e. specialmente, a Napoli, la quale città, per ragioni di carattere geografico, aveva cion Roma rapporti di ogni genere.
E fu certamente in seguito a questa rinuncia, che si concepì a Palermo (dove si trovava allora la Corte borbonica, che non era più tornata a Napoli dopo l'occupazione fraintese- della città/, a-venuta nel gennaio 1799) il piano dil occupazione dello Stato Pontificio, o, almeno, di parte di esso. Re IÉdinando infatti credeva giunta la buona occasione per una nuova imprèsa su Roma (la prima, in-