Rassegna storica del Risorgimento

1799-1801 ; NAPOLI (REGNO DI) ; ROMA
anno <1932>   pagina <702>
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Bfe facesse tuia lar-a jmiuistia, dm fe: Uèse da questa situazione i)nuarazzaJJte.
OoncIudendo ora, possiamo affermare :che le masse erano sòrte con Italico scopo di commettere reati comuni. Però,, all'avvicinarsi, piàma dei J'ramwsi e poi elei Napoletani, assunsero un carattere po­litico e pieeìsamente avvèrso al regime repubblicano* Perorò quelle masse, cfi'e- erano comandate da nomini -di ftolevole coraggio, resero alla causa conservatrice dei buoni servigi. Tuttavia non bisogna di* menticare clie le masse stesse, anche allorquando si trovavaiÈO di-l'etto servìzio del Sovrano, non persero mai, almeno esteriormente, il carattei'e di banale ffl. awentuiri.
Possiamo infine affermare 'Che la condotta di Ferdinando Pv*V a lor Sguardo* non fu sempre prudente, inquantocbè egli non seni-prò sepijM .eìare al popolo l'attività, clic veniva dalle masse stesse svolta. iKon solo ma, dando così chiaramente a divedere di non j-io* tèi' priVawsi1 del loro aiuto, dava segni evidentissimi della propria Motesa.
OLITOLO III FMwrwVI. wmmì M MW>WM fp ni governo napoltmo m. Rombi
Per meglio intendere gli avvenimenti che M> .valsero nello Stato Romano durante il periodo dellToocupiii?àone napoletana-, bisogna prima stabilire quali fossero, in via generale!, le persone e le classi di persone che il governo borbonico appoggiavano e quali quelle che l'osteggiavano.
11 popolo niÌJmto non aveva almeno in nn primo momento, ve­duto con simpatia le nuove idee diffuse dai Francesi. Esso infatti, religioso e conservatore per eccellenza, non poteva considerare le­gittimo tra governo, il quale aveva] aceiaìto, un Pontefice di evange­lica pietà, qiuila 0ra stato Pio VI e che aveva ex abrupto sovver­tito una tradizione secolare di governo e di religione. Quindi, al pri­mo giungere dei Napoletani, si compiacque del loro governo, che gli restituiva la fede e le avite; tradizioni.
Però qnella che aveva veramente importanza non era l'opinione ri elle, masse, le quali, in ogni periodo, si lasciano con facilita persua­dere da cltì ha su di loro 11 maggiore ascendente, bensì quella delle classi intellettualmente superiori, e," massimamente, del clero, che.