Rassegna storica del Risorgimento

1799-1801 ; NAPOLI (REGNO DI) ; ROMA
anno <1932>   pagina <709>
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il Oatàldi si lagna della maniera, coti la uuatètfSi uinmiinstiwa la giustizia e dell'indolenza negli affari pollici
Ora questa relazione La grande importanza come proveuiwtfce dal capo della polizia, :è M Infranta la legge iti lorjza pubblica im­potente a farla: vÉspeflBi
Non solo; ma, prima ancora che essa giungesse a J?al56tìtiQ, ne era pervenuta un'altra anonima, mc di essere considerata. Secondo 3lnimò;. i Romani, pur essendo. isonitenti di esser stati dai Napoletani liberati dalla tirannide francesesi trovarono in uno stato di turbolenza e di agitazione, onde fremono l bnoni nel <f vedere impiegati nelle più importanti amministrazione delle per-. sone sospette o chiarite di evidente reità : che gli WMM trattano con troppa dimestichezza con gli Ebrei è clic? ì Franfcesn' potessero minacciare impunemente la pubblica tranquillità.
Di queste due relazioni il governo palermitano chiese spiegazio­ni al Naselli, il quale si difese abbastanza abilmente: dichiarò w fatta ékè, pur essendovi in Roma parecchi patriotti (con questo nome sì intendevano i repu'bMi'eaì); egli., in rispetto alla Capitola­zione, non poteva punirli, qualora non avessero commesso nessuna azione sovversiva éQuereta. Non potè negare che vi fossero (lei Fran­cesi, pur .dichiarando che, qualora li avesse scoperti, li avrebbe fatti arrestare, negò che i repubblicani coprissero cariche importanti e conr eluse che l'anonimo dovesse essere male informato,.
Da questa risposta dei Naselli si possono formulare due ipotesi ; o che egli non fosse preoccupato della situazione (e questa ci sembra poco attendibile) o che (e questa deve essere la verini pur proccu-pandosene, volesse fax cteflere a Palermo di sentirsi a Roma sicuro di sé.
COÌTOLO V
Lo Stato Romano fino alVeiemém. M fpfò VM
Il peritooto mi0l<r'm<it) per iti governo "napoletano
II conci-ave dì Venettiq,,
Da tutti gli avveii.imen.ti- testé narrati risulta come il niesjé:M novembre 1799 avesse rappresentato per lo Stato Romano un perìodo di grande agitazione. tuttavia a questo burrascoso mese parve suc­cedere un'epoca di relativa calma. Infatti, durante buona parte di