Rassegna storica del Risorgimento
1799-1801 ; NAPOLI (REGNO DI) ; ROMA
anno
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1932
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pagina
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710
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no
Mario fattoti
dicembre, non vennei coperei graw 4ifi03in ;- sì parlavo unicamente di discorsi tenuti tra rèi>TOlican<Ì, ébx A anche ufficiali. nei quali si era inneggiato al. passato reggine. Tulst questo per<J non significava elle' jispvversivi avessero oramai rinunciato alla propria attività; essii anzi, lavoravano intensamente alla ;pr6paraioiie (lei nuovo grande moto, che scoppi'era nell'ultima decade di dicembre. e che travolgerà tutta la Ciociaria. Questo moto ebbe la sua origine nel villaggio di Valleeorsa, non lungi dal confine napoletano e, con rapidità impressionantej Tavolse tutta la zona nella precisa diirfé* zioue di Roma.
Il Naselli, preoccupatissimo, informo subito della sommossa il governo palermitano, dandogli notfcna anche di alcuni: rovveÉinptìi* ti, che iivevà preso, tra i quali quello di inviare sul posto il gen. de Jbourcard (24).
Le cose però eran.0 aiScòr piti gravi di quanto il Naselli avesse immaginato, poiché in alcuni paesi' si era abbattuto il governo e se ni* era nominato un altro, provvisorio.
H Lazio meridionalee lutto in fiamme; peTÒ, al passaggio del ó> Bonrcnrd, le cose tornavano alla calma ed jpa tranqnillilà. ed aa primi di gennaio lo scopo della spedizione parve raggiunto. Perciò il gen. de Bourcard, lasciato in Piperno il comandante Pronio, prese la via del ritorno, -eonducendo seco a Boina gli arrestati, tra i quali si trovavano anche delle personalità, (piali l'ex-console di Yalmòlir IJOUCV Giacomo Ma-ttei Il Naselli ordinò contro gli insorti uniÉigOr-i-osò processo, che si svolse senza incidenti.
Intanto il Pronio scriveva il 2 febbraio al de Bourcard, aiferman do di avere rimesso completamente l'ordine nei paesi a lui affidati e di essersi attirato le simpatie degli abitanti, incorporando nell'esercito regolare alcuni tra quei rei di delitti- politici,., che avevamo manifestato sincero pentimento e promesso di divenire sudditi fedeli. Questa tattica, j>erò, venne molto criticata, perchè a parecchi pav l'èva pericoloso introdurre in mezzo all'elemento militare persone,. che avrebbero potuto fare propaganda sovversiva. Quindi' il Naselli,. poco convìnto dell'utilità li questo sistema, volle conoscere, prima di adottarlo-, l'opinione IIHI gen. Acton, il quale rispose che tanto egli quanto il Re àtsapprovavàno tale arruolamento.
(24) Per la lètteci del seuT al gen. àìi? <* dfeewfore 1T99) fe éi ti giornale iella spedizione, efr"; 'nei li-. Archivio 13 Napoli Affari etéjj* bpsfa 144(1*