Rassegna storica del Risorgimento

1799-1801 ; NAPOLI (REGNO DI) ; ROMA
anno <1932>   pagina <712>
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Murio noeti
11 Nielli si accorse del socgei-e .tlj questo parato, guardante .atlMtiSitma pacjjìto oh!e:niÌ3Qjtya la icuceJHsa del governo non meno di quello repubblicano ;, tento quindi di impedirne M trionfo, aneh'egli, però, senza disgustare troppo la tote di Vienna, verificò quiudii una rivalità austro-napoletana, .die non degenerò iii conflitto aperto, ma che rese assai tesi' ii rapporti tra due governi. Òérto i legittimi­gli puri e convinti partecipavano piuttosto per il governo napoletano poiché il Re di 3a>oÌÌ: en?i;arava di rappresentale in Roma l'assente Pontefice e d'aver occupato la città eterna, soltanto allo scopo di restrtuiila al nuovo Papa, non appena questi fosse stato;eletto Um-nòndimeno la poUtica napoletana, nei riguardi deU?Mpàa, fu cau-1, talvolta aclife opp);, mentre quella austriaca, quale la politicai della potenza più forte-i :era d;i gran lunga più audace. Uelle Marcile, infatti, agii inizi del 1800, la sovranità degli ÀTistyìnrgo gga compie tamenté: ajevta. Provane sia il fatto che Hi M gennaio il coman­dante ìte> truppe austriaci in Ascoli, TesàiC1 MajTufiHjj, emanò una cH'colaa-e con la anale annunziava eli e il piic! (era) Sua .Ma;fe- sta gperialej IRegia apostolica cene il comando dello Stato, in di Lia vece e nonte, ìisiede(va) nelle persone delli (sic) generali <i che agiscono per Sua Maestà Imperiale .
Questo fatto rappresentò mi'oscacco tremendo per il prestigio del governo napoletano, il quatent di fare riconoscere;, almeno in via ufficiosa, dal generale austriaco Froelick l'occupazione di Roma, servendosi dei rappresentanti, borbonici in Ascoli, Benìgnetti ed av­vocato Francesco yalentinellii3. Yalenfinetti scrisse il 25 gennaio a, Eoma, descrivendo l'attività che aveva svolta in difesa degli' in­teressi dej Hjè 0. Napoli, ed affermando che gli Austriaci avevano agito (jonjnn'animosità delle più mostruose/. Aggiungeva poi che si era avuta iteli* Ascolani un'insurrezione antì-ausMaca, nlo-borbo-naca, ben presto dal Froelick repressa; però i principali compromessi erano .riusciti -a passare il vicino confine abruzzese ed erano quindi in salvo nel territorio napoletano.
Stando poi a quel che ci dice il Benignetti, le guarnigioni austria­che nello Stato Pontificio non erano, molto numerose; però le cose peggioravano perchè le popolazioni si andavano rassegnando al go­verno austriaco. Non solo ; ma in alcune città delle Marche si co­minciavano a dileggiare le bandiere napoletane.
Ora. sebbene il Be fosse molto impensierito per questi fatti, non erodeva opportuno irritare gli Austriaci e raccomandava al Naselli di trattare sempre cordiamente con tee, pur èssendo personalmente