Rassegna storica del Risorgimento
1799-1801 ; NAPOLI (REGNO DI) ; ROMA
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1932
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718
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718 Mario Mossi
biìim qjtìtodi li nuovo nella penisola un predominio ftgrófgfè. M-jl'Anstriaon rimanevano piu,TXìRflLche feBg legazioni ponti-fitife lèi i eneite). fino. all'Adige,
Ora, ffòlov gg(jg jueste nuove vittorie francesi, i repubblicani domani limitarono il numero delle insurrezioni, sperando ormai prossima una pacifica rèsMtazione del favorito regime anche nella media e bassa Italia. Di tentativi di rivolte, quindi, in questo periodo, uni altro solo se ne scopri (jsia pur abbastanza largo), che j aveva' per epicentro l'Umbria, ma che forse aveva un'organizzazione più grandiosa. Il 20 agosto, infatti, la Giunta scriveva a Mgr.: Ite? legato Apostolico di Spoleto facendogli sapere clic era stata :ségijér tamente informata di alcuni complotti, che si stanano ordendo a Terni, complotti, cui partecipavano anche delle persone, che avevano nelle loro mani le redini del governo della città; Il 27 poi giungevano altre notizie, clic determinavano la maggior vastità del moto.
Tuttavia, dopo, questi fattalo Stato Romano parve tornare: te Wtivameiite-,gitili calma*; in vistai, M ><M il Pomtefice credette essere giunto il momento Ài porre fine al governo profÒrio e di restau-rarjs; quello regolare teocratico.
jlojninciè. coi rpeiUsaèc aPa pubblica amministrazione, che venne affidata a Monsignor Tesoriere, nella Tesoreria però vennero abolite alcune vecchie cariche.
Bignardio; poi' iii'aninmipazipine delia- piasti zia, si limitò l'afe-ti vita di MgiOlìaggiórdomo a guelfe cause, clic clu'ettamente lagnai-da vana il Palazzo Apostolico g si tolse ai militari il privilegio ,del Foro. con.ccd'éìifilO. loro- 'sól:MnW M diritto. ali5 . exe/patur da parte dei loro superiori.
Si stàfoifì- cine- tutte Itisene corporali, prima di essere applicate, avrebbero dovuto essere confermate dal parere di due legali scelti tà*a i baroni.
I giudizi sugli ecclesiastici àfrebbero continuato a dipendere unicamente dalla Sacra Congregazione. Venne abrogato il gus comune (per Tìiri si considerava negativo'fi reo che avesse revocato fk.-proprla confessione) come pure la composizione pecnniariaj per Frei, di omicidio e di furto.
All'amministrazione provinciale non si .provvicfe sniMto ma il Bontcflce SÉ meryavìt 4Ì emanare, a questo scopo, un motu-propzio, ne- quale an'ebbe tenutopntotó vari bisogni locali delle provincìe.
Venne poi istituito un ufficio centrale di polizia, composto di due membri; inoltre, per ogni rione di Roma, furono nominati tre ma-