Rassegna storica del Risorgimento

PISTRUCCI FILIPPO
anno <1932>   pagina <735>
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Filippo Putriteci e la sua famiglia 735
risentirà, poi anche in età matura. Quelle donne sognavano dì farne dei sacerdolsi, /e per Filippo, già dimostrantesi di mente sveglia, ca­rezzavano addirittura la speranza di vederlo salire in cima alla ge­rarchia ecclesiastica! Essendo pressoché coetanei, venivano in Bolo­gna accompagna li quotidianamente alle scuole pie, allora presiedute da- Mons. .Rusconi e aventi, a quanto pare, carattere seniicollegiale, sicché molti anni dopo un patriota romagnolo, Pietro Laudi, si ri­corderà d'aver avuti i due PisWcei, circa il 1790, a compagni di eol-legioj ed esulie e confinato a Nìines ne chiederà notizia nel maggio 1843 a Giuseppe Lamberti in Parigi rammentandosi ancora della loro palma della mano ch'era scura e callosa (7)9 cìùjrioso parti­colare che doveva avere qualcosa di vero poiché Filippo, raccontando in senile nel suo IÀbro senza titolo (Bringthon, Printed by I. F. Byles, 185U) fra gli altri aqaejddoti di se stesso, d'uu pericolo d'in­cendio corso dal suo infantile altarino, trovava da aggiungere : lo salvarono le mani che ho, colle quali posso portare un carbone arden-l'fffi é una in altra camera' senza scottarmi ;.
ti loro: genitore, proponendosi d'avviare anche i figli alla ma­gistratura, -se- li conducea volentieri con lui, ancorché fanciulli, nei tribunali per le carceri affinchè si famigliarizzassero per tempo con Quegli ambienta, e prendessero inclinazione a quella carriera. Cosi il piccolo Filippo, che già spiegava Virgilio, cioè circa il 1795-96, ve­nendo condotto dal padre agli esami di Luigi Zamboni, potè scam­biar con lui qualche parola e udii* da quell'ardente giovane bolognese i primi accenti di generose speranze e i primi mòniti in favore della patria libertà, ricevendo impressioni che in quel vergine animo furo* no forti e indelebili, specie dopo il seguito suicìdio dello Zamboni, alla vigilia del supplizio cui era condannato e che il 28 aprile del '96 subiva il compagno di congiura De Rolandis, sicché, anche vecchio, Filippo Pistrucci dichiarava d'aver tuttora presente la raccapric­ciante visióne di quello sfigurato cadavere, e quella stoica morte poi lo spinse a far ciò che fece, divenuto più grande, per la libertà dell'Italia, e che sarebbe tornato; a far mille volte se avesse potuto .
XeJia seconda metà del giugno di quell'anno, entrate in Bologna pi vittoriose falangi repubblicane del gen. Bonaparte, fu fatta l'a­poteosi di quei due martìri e l'inviso Uditor criminale pontificio avrebbe corso seri guai se non sì fosse sottratto ' tempo con la fuga
(7j >>'otrttti rll <?. Mazzini (otite, nnsj.) Protocollo della. Giovano Italia, Vo­lume TI, p ~4