Rassegna storica del Risorgimento
PISTRUCCI FILIPPO
anno
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1932
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pagina
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738
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73B Domani où Sindoni
Filippo nell'esercizio dell'aite pittorica si recava per lavori anche fuori di Rontas. <3M nel ridetto suo IMro ém titolo ha l'occasione d'acceanarre che ne' primi anni del Regno italico egli era in Cesena a dipingete alcune figure snlla volta d'una camera in casa d'un certo Pietro Pasini. jtyse fin d'allora conobbe colà Y* Fattiboni, i conti Roverella e il conte Edoardo Fabbri, del quale si ricorderà come vedremo anche posteriormente. Ma, probahilmente invogliato: dal successo del Gianni, il iMstrueci cominciò a coltjvjaje t sempre maggior trasporto la poesia estemporanea e nel ÌMro senza i/Ìo*
10 cosi ce ne iriivelfr gli sforzi inMaii Terso i dìciotto o aventi anni cominciai a fai- qualcg WiStìi con versi -ifee sgigMÉ sòmaall'improvviso ed erano scritti prevedendo gli argomenti che mi si potevano dare per farveli:;-, avevo na memoria grandissima, oltre a una grande facilità, dopo che li ai>composti, d.'i'mMariii, talpliè ;nii san .st-rit-
11 e imparati a memoria centinaia e centinaia 1 argomenti, senza mai ripeterne alcuno,, fatica improba motto pia di quando veramente improvvisavo, ma che mi faceva andane al sicuro, benché molte volte mi sia successo di far meglio all'improvviso che in iscritto (pag. 68),
Presto pertanto anche il Pistrncci fu de' l'astori, arcadi cM nome fi tt TeaifcoOKnpateo 3k,el 1805 egli ff ftajr-cHi assiàciand'osi agtì aitò pastori Enrica Dionigi Orfei, e Èlù B. Chiesa, pubblicava le sue strafotte per onorare il ritorno del Canova a Bornia, . l'inclita patria mia , da Vienna ifàf Spisi recato pei monumento i0w real prinol* pessa d'Èste. In esse egli Éi;a l'altro cantava :
.>ffiÉM4..:: 5; li Ponffà éè-gm èl- pémima* e' flèottop DeWartì il 1)M -sofgiorno noma ritomòtffe L
Stretto rl/arnic-ì ÌOMÌ Jacopo Ferretti, anch'egli amante delle lettere -e famigliare del Biondi, Marsuzi, Fidanza, etc. dette con lui nell'aprile 1808 un saggio di poesia estemporanea nella sala d'un delizioso casino fcnLvla dè'/i'ecfcO). Nell'anno successivo poi il Pistrncci teneva prova col < I iottenne {ri-io. Battista Marsuzi, che doveva divenir poi suo parente, E si die a ii'Ovviisaré' apwìi; nei caffè : è rimasta, gazi uotigg4hd menare egli cimava, il'suo amico Barto lomeo PÉnsellì si divertiva a disegnar sul posto le cose rimate: (M* 3Sfà
(ti) Diario di Rama, WS, n. 80. Vedi A. GUnaatàipyfà,poeto ctrawwntóico romano: Iacopo Buvetti ifc. Muorili, Metano, i. 18, fi. I, (01 . MAZZONI, ità/tOòfy Milano, Vttlhir< np., 432 e 049.