Rassegna storica del Risorgimento

PISTRUCCI FILIPPO
anno <1932>   pagina <739>
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l'IHìtyo ta ila WM famiglia W-
pei croltivàr :dm fa<se'Hmpoyv4saÌoniì ìstrncei traiseuifavfl; fa pittura. Airà, dando prova del sM Wsille ingegno, egli si applicò an.eli.ecoB pÉM,Sfcrifc pFlnMì jft~J? zig tJ éccittna eMegi; ia; pètei stutclfe. nel palazzo foli ed aggiunge che fcfòf lanche: pel Principe Lucano Bonaparterl quale lAicMamò al i.fivlfixzo (Wtt) Rn Aneliti nel Tnscòlnno sopitili Frascata, fte* di­segnargli' 1 pMM che tncidèvagli poi alPacqua, Scordando :uM clic in quell? occasione eolie correr periGoler per un terreinoto. . gara ta, <m ìSL im m 11809.
Ofrea il .1810 Filippo si sposò con la roma mi Jfgla.. 0elsi (n. efe éa il 1790 di Federico e rescini MargJìeiEiÉaij,,. flonutìi 'M ffié animo, dalla quale l'8 gennaio 1811 avjil5i IRomaf Seziono. Frattanto ojte* nendo sempre più aOjglitenza fàorerolè'ecrésénd?? in fama per sua arte dimprovvisareclii' accoppiava al cau; rofeo allappo (secondo la attestazione del Goisini elione a giudicarlo: lmproir-rìsatorpEMiin'I più valente)! ranhe da porgano di. voce so­nora e Intonabile, egón die pròva di sé anche fuori di Roma improvvi­sando persino melodrammi polimetriei. Cosi sappiamo che nel 1813 tenne in Milano mia accademia estemporanea al Teatro della Scala la sera del 29 gennaio, e altre accademie private, suscitando entu­siasmo secondo si legge nel Corriera CUTHQ Dame del suo"i<?ta>ae-sano ed amico LattanzI. Passò quindi in iBologiiiài, pe'g Seguente, dopo la restaurazione granduealèi egli trvò molto favore a Siena e ad Arezzo. (Idem: 23 luglio.te 10 seembre :i:S:L4):. Cóme già! avean a*fo gli AccadeniiÉ della Tiberina in Roma cosi in Siena quegli AC* el demi ci Rozzi lo nominarono socio e inoltre gli fecero omaggio d'una medaglia d'oro da 25 zecchini con l'iscrizione Philip pus Pistrucci roraanus-aetatfs suàe XXXII, e nell'esergo Philipp Pistrucci extem-porali poetae celeberrimo amici Seneusel. DJIDiiD anno MD<fà<3x*y;, Colà, un suo ammiratore ed amico pubblicò alcuni suoi finM' wn* fjiwmid dedicandoli al Bali F. S. Bedi (Siena, Mocci 114: pp. 23) o li'l1 1 tracci lasciò anche stampare colè linft pìccola raccolta ài suoi Verni éWtnpofàìWi (pei tipi O. Poi-ri:,: B14) adorna del suo ritratto, ma in essa il Poeta protestava che 1 *vejrsi improvvisi, SO potevano valere per l'impressione immediata ad essi derivata anche dal modo di porgere e dal canto non potevano aspirare altresì al pregio letterario, come era sostenuto dal Gianni, limano! a tutte era una poesia dal titolo f (5amilio che scaccia i Galli dal CtapMo-glio , la quale aveva sapore d'attualità perche in essa il PiSMel dall'esaltazione dell'antico fatto glorioso coglieva il destro per.sca-