Rassegna storica del Risorgimento

PISTRUCCI FILIPPO
anno <1932>   pagina <741>
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ì?W>ppo l'kthiooi e la sua famiglia 741
agio di star insieme perchè ci siamo amati di moito. E furon tante le mie persuasioni che il detto mio fratello, alla fine si contentò di venire con me in Inghilterra (11). I due fratelli furono di pas­saggio fai Torino e, giunti a Parigi, si separarono bruscamente dal non più stimato loro compagno di viaggio sostando ueiia capitale della Francia,
Quivi il 16 marzo 1815, secondo è nota neU'<<JEèalia ne' cento anni del Oomandini, Filippo Pistrucci improvvisò nel Teatro Olim­pico. JNon sappiamo s'egli fu soddisfatto dell'esito ; certo nelle an­zidette Memorie di Benedetto si legge questo curioso episodio : mio fratello annoiatosi già di Parigi, un giorno dispose tutte le sue cose per ritornarsene in Italia, e come gli parve esser all'ordine fece due pezzetti di carta, nell'uno dei quali! scrisse Italia nell'altro Inghil­terra ; di poi rotolatigli gli mise nel mio cappello alla presenza di diversi amici, e il primo che cavò fuori diceva Italia ; onde il giorno dopo baciandomi amorósamente se ne partì . Difatti il Comandini sotto la data 28 aprile 1815 annota: Pistrucci improvvisa di nuovo a Milano .
tu quell'anno figura edito in Roma dalla Tipografia Cresp. Pucj= cinelli (Voi. 8" pp. "VTE-X) l'argomento estemporaneamente canta­to da Filippo Pistruccì: romano :: Alfim ohe smeotra con Voltair re negli Wlisi. W pertanto da credere ch'egli da Milano abbia poi proseguito il suo viaggio fino alla Citta eterna, probabilmente col proposito di prendervi la sua famigliola per condurla colà e stabi-lirvisi di residenza come diffatti avvenne. Colà, oltre all'essere il pub­blicista Latfanzi, direttore del Corriere delle Dmm.j suo amico e protettore,, egli aveva trovato un mecenate in Andrea Zambelli, il quale l'aveva deciso a intraprendere l'opera di rappresentare in verso è con l'incisione 1 principali fatti della Storia romana da Romolo fino ad ÀMgmtG> àPfòSifc, onzogno, Ì815,. :Jn4t0),, .smolan-dplo all'impresa con un sonetto che terminava :
Roman, pùngi del Teoro il fasto avito;
Vaie e pittar disgombri il tuo cordoglio
Il redivivo onor del patrio Uto. Lo Zambelli gli! scrisse un sonetto per ogni fatto inciso ; il Pi­strucci dal canto suo eseguì la' descrizione poetica In versi sciolti. Egli nel prospetto melanconloainetne dichiarava : dai più teneri
(il) L CIAMW, iìenedutto PMmssk montare, iu Vite iti Rommii Uluatri, voi. ITI, pp. 93408.