Rassegna storica del Risorgimento
PISTRUCCI FILIPPO
anno
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1932
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pagina
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744
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744
Domenico Spadoni
U appendice di relazione 20 ottobre in flettono (16), ma le autorità austriache, preoccupate in quel primo tempo sopratutto d'andare braccando e di stender le bla per orizzontarsi e conoscere il terreno ed esser bene informate, non infastidirono per allora il Pistrucci che risulta esaere nel dicembre tuttavia in Milano.
Ohe il Pistrueei fosse in quel tempo già- tinto della carbonica setta risulta in modo indubbio. Chiediamoci! piuttosto quali fossero le sue opinioni politiche negli anni precedenti. Sta in fatto che non e nota di lui poesia o opera artistica o atto in omaggio all' Eroe del secolo e al regime francese è anchèi molti anni più tardi nel Libro senza titolo , accennando di passaggio all'Impero napoleonico, egli non se ne lodò limitandosi a dire ch'esso ere peraltro migliore dei governi succedutigli. Dobbiamo quindi credei'e ch'egli,, .remano e infervorato delle glorie di Eoma e in Roma dimorante mentre essa languiva sotto il dominio straniero, non fosse un partitante de' Francesi pur essendo anche in quel tempo d'idee patriottiche-liberali e massone (come lo avrà per sicuro la Polizia Pontificia e lo dichiarava nel processo marchegiano del 1817-18 il conte Cesare Gallo, ch'era stato in Macerata suo ospite), e che aderisse volentieri alla corrente popolare antinapoleonica, col A affermatasi specialmente verso la line del ISiLS alla vigilia dell'avanzata napoletana, ;è che egli pertanto entrasse un da quel tempo nella Carboneria. Ce lo fa pensare anche l'episodio raccontato dalla Zellide Fattiboni nelle Memorie al Padre suo dedicate ;.(Vol. I. pp* 75-77) die il Pistrucci, artista e poeta domano, da Jei fecsattanjeniie chiamato per confusione Benedetto, conoscendo ebe i tempi si métteano tristi avea deciso; di emigrare dall'Italia e andare in Inghilterra e che essendo di passaggio per Oe- Sèna volle fermai* la carròzza all'abitazione di Vincenzo Fattiboni, già conosciuto in Milano, per salutarlo. E pregato ria Midi lasciargli un suo ricordo da recitare in qualche adunanza d'amici, gli dettò una poesia liberal di simbolismo carbonaro, dalla Fattiboni! riprodotta e che incomincia :
Morte agli empi, ai tmtmtò del inori do l InwÙmtia à W ' s (twfe Va presta 'allegra e rììsfttotidV Senea niìfyi la luna nel oiel.
(16) A. torao, ò- Mmammm *W il *MM iìttìteo. te Arcivtoto stoma 0wMé0t 1SÌ7s fase. Il*, pngg. 12; * ?Ml . <!* (leti* mivVfl>a ecc. iii ftaswi/ua del Risorgimento, 103*.