Rassegna storica del Risorgimento

PISTRUCCI FILIPPO
anno <1932>   pagina <745>
immagine non disponibile

l'iUjjpo Pi8truoGi 4 la stia famiglia W
La Ifattiboni riferisce l'episodio a sul finire del 1816*, ma, se­veramente esso avvenne mentre il Pistrucci era in viaggio, diretta per l'Inghilterra, la sua-; vera data sarebbe sul finire del 1814. Non essendoci riuscito di controllar la cosa sugli appunti originali del Fattìboni che servirono di traccia per l'opera della figlia, dobbiamo contentarci di affermare documentariamente provato che il Pistrucci almeno nel 1816 era carbonaro.
Nella primavera dell'anno successivo troviamo il Pistrucci in giro fuori della Lombardia, e precisamente nelle Marche, dando ac­cademie di poesia estemporanea in Ancona, ove si trattenne più set­timane avendo anche colà- l'omaggio d'una medaglia d'oro, e in Ma­cerata dove si trattenne sette giorni dando due accademie in teatro e altra al Casino. Egli vi si era presentato il 9 giugno con commenda­tile al conte Gesa-re Gallo, gran maestro della locale Vendita car­bonica e che sarà fra qualche mese arrestato e processato come uno dei capi della congiura rivoluzionaria che in quel mese die luogo in quella città al noto folle tentativo. Geme risulta dal costituto 9 gen­naio 1818 e da un diario del Gallo questi lo tenne suo ospite insieme col piccolo Scipione che conducea seco e improvvisò con Ini in casa dei conti Palletta e di Giovanni Laurl che, a quanto si risulta, lesse nell'occasione la sua tragedia Fedra (17). Si recò quindi a Fermo ove rimase cinque giorni tornando poi a Macerata e ivi, al dire del Gallo, malgrado l'intenzione di trattenersi, sì determinila partire il giorno seguente alla volta di Eoma per essere stato avvertito dei torbidi ch'erano in questa città e consigliato alla partenza, -secondo ch'egli riseppe, dal Capitano Pesci (18). n conte Gallo negò nel suo costituto che il Pistrucci avesse alcun proposito con lui relativo alla tentata rivolta. Sta però in fatto che l'impunito Cesare Giacomini nel suo rivelo 10 settembre 1817 avea fra l'altro asserito che, chia­mato d'urgenza in Macerata dal capo rivoluzionario Luigi Carletti, a suo dire nei primi di' maggio fu invece ne' primi di giugno (19)
(17,' piarlo eyiifastojiÈo al eonte (Stallo. In Atti dei Processi inarchegiani jT-riS (Arch. Stato, Timiim; Létfttift Wt IP. Pistrucci a Edoardo Fabbri in Cesena (s> h e .di); Che conservasi nelle Garbe Fabbri di quella Biblioteca Ma­latestiana come da gentile comunicazione di quel Bibliotecario Dott. Alfredo Vaotadori.
(SiSj) Il Capitano Pesci era venuto In qnei giorni da Ancona a Macerata con un rinforzo di carabinieri per ragioni d'ordine pubblico In seguito alle voci correnti d'imnilnente scoppio di torbidi.
(19) Nel diari? sequestrato con molte altre carte al conte Gallo nel suo arresto ai legge la nota della venuta del Platìnecl U il giugno e sotto la data del 14 : ho dolce sorpresa dal coniugi Giacomini ;