Rassegna storica del Risorgimento

PISTRUCCI FILIPPO
anno <1932>   pagina <756>
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86 DonwmcQ Spadoni
tdà die scorgeva infelice tutti! i suoi affetti e tutte ite site pas­sioni (35). Probabilmente la sua fuga fu provocata solo dal timore d'incontrare lift sorte d'altì patri otiétoe in quei girimi1 venÉro;; pestati come sospetta di trame mazziniane. Come risulta dalla aunòr tazione sotto il suo nome sui .Registri', contenènti l'estratto dei pro­cessi del. 1831*35 (Arch. Stato di Milano), solo con decr> 26 gennaio 1836 n. 2Mjj. ÉUIÌ aperta contro di lui la speciale ing-udsMone pei? alto tradimento. La direzione di polizia er sfiata conndenzialmente iHBformdta bell'intervento di lui nella spedizione contro la. Savoia nel 1834, cosa confermata/ 3 deportato Cesare Benzoni. Il già detenuto Eugenio Bossi disse averlo veduto coll'ing. Ghiesa avendo amicizig) Con luffeTè ,11 Vassalli! disse oltre a ciò che i BittfnGGg fèj vavasi in relazione coli Mazzini e travagliava operosamente per la Giovane Italia*.
Scipione Pistrucci lasciava inf Milano oltre alla famiglia anche una bambina di Cui egli era divenuto padre colà il 28 febbraio 1838 : la sua Angelina o Gina. Pare che egli dapprima riparasse in Francia, ina verso la fine del '33 era certamente in Ginevra, dove prendeva con­tatto col Mazzini e va ..aveva occasione di fargli il riatto, da questo mandato subito alla Madre. Alla fine del gennaio '3é il Pistrucci era dei giovani raccolti dall'Agitatore genovese e la Marno; nella Ifiìtsb del Mazzini (Milano, Sonzogno, 1886, pag. 166) scrisse che questi tra versò il lago di Ginevra con lui e con Ruffini, Usigli e Nicola !Fa-forizì. Allorché nella aagida notte del 3-4 febbraio fu marciato e il Mazzini, quantunque spossato e febbricitante per le lunghe vigilie e le terribili emozioni di quei giorni1., s'era confuso nelle file con la sua cara>bina dimenticando: ! coprirsi, e camminava trasognato bat­tendo i denti , si. sentì porre sulle spalle delicatamente un mandilo : età il giovane romano Pistrucci che, con gesto francescano, salvava da assideramento quell'esistenza, preziosa all'Italia. TI Mazzini scri­verà- poi ch'egE non ebbe la forza di volgersi ia. ringraziarlo, ma di quel gesto si ricorderà con gratitudine profónda per tutta la vita. J>3 esso la Gina. Pistrucci poi racconterà che Mazzini scrivendo a sua Madre i lamentava noti aver potuto oomsowe VUovào del iri6-tiifttkf e se ne mostrava desolato. Fu più tardi, quando cioè a Londra Scipione e Mazzini furono legati di tenero affetto - - S un amico tradì la consegna e sussurrò a Mazzini; l'uomo dl rnmitsllo à il tuo migliore amico e Mazzini scrisse alla'madre sua della scoperta,
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