Rassegna storica del Risorgimento

PISTRUCCI FILIPPO
anno <1932>   pagina <757>
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Filippo PistruòGi e la sua famiglia 767
alla madre sua ch'ebbe così per Scipione un grande affetto pur senza conoscerlo . Forse in siffatti particolari è del leggendario ?aerto è, peraltro, che il Mazzini lino alla lettera da Londra del 2 giugno 1838 (stifiljfcVlt, V: ), ili cui fé1 cenno dell'episodio alla madre avendo occasione di menzionarle Scipione Pigtuoci, lo avèa quali­ficato solo cornea *M giovarle pttóre, qnello appunto clic mi ritrasse, il pittore del ritraóclie avetfik iquello che m'ha fatto il ritratto. E Maria Macini, rispondendo il 16 giugno al figlio, usciva nelle espressioni : Dunque il pittore ti ponea pian piano il mantello sulle spalle? Il cielo il benedica mille volte assieme a Lamberti e a tutti quei che si presero cura di te. Eh ben lo immaginai in quell'epoca tre­menda quali e quante dovessero risultarne ambascie mortali ! (36). ; Prima di stabilirsi a Londra, prosegue a scrivere la figlia Gina, Scipione Pistrucci peregrinò in Svizzera e in Francia ed a Londra ritrovò il babbo * Certo egli dovè ridursi in quel tempo, come molti altri esuli, in ben critiche condizioni finanziarie. 11 Mazzini scriveva da Losanna a Gaspare Ordofto de Bosales in Lugano d'aver dovuto (spedire) 100 franchi a Pistrucci (37). L'anima singolare di questo giovane artista s'era imposta subito alla simpatia del grande geno-Y8 come quegli, sebbene gli avea forse parlato a lungo tre vol­te? (37)j era subito rimasto preso da molto affetto per Ina,. Da Gren-chen nel gennaio (?) 1830, in lettera a Giuseppe Lamberti a Parigi accennando il Mazzini alla crisi di misantropia, che quell'anno egli doveva attraversare in modo sì terribile e decisivo per il destino della sua vita, gli significava: io da lungi mi sento inclinato ad amar gli uomini, il contatto me li fa odiose* A Berna non simpatiz­zava, vedi capriccio, elle con Pistrucci che tu conosci cogli altri mente.. "B ripeteva nell'ottobre a Luigi Amedeo Melegari; ,g.e inai si va à Londra..,, questo è certo : in Londra, dovessi passare per un Nabnceodonosor d'orgoglio, per Un apòstata, per quel che vorran­no, non vo* vedere un italiano, e un poco VI Pistrucci Q Rulliui Batti­
tói ~t. I.I-.-ZIO, La vuitMc di :<.- Bimani, Torino, Bocca, U)1U, p. 198. E anche nel 15 dicembre 1888, avendo 11 Mazzini accennato alla Madre che il Pittore dei mantello non poteva beueh'clarft dell'aninistla per difetto di mezzi, J'ttfEettiJosa e forte Donna scrivevi*:: ffNO, epnol no, che non dimenticai il trat­to del mantello del benedetta- Bittoi'e* égli 6 fitto nell'anima mia... Non sai che solo per tale tratto se potessi egli avrebbe una pensione da me? Quante volte ti rammento, con esso In quell'atto I Ifintrambi eroi grandi al miei occhi . (ZI) Ci. MAZZINI, Epistolario, pi1. Naz.j. Voi. II!, p. 846, (38) G. MAZZINI., Epistolario* (JM. Naz.). Voi. VII, p. 25 (leti* li giugno 1S88 da Londra alla Madre).