Rassegna storica del Risorgimento
PISTRUCCI FILIPPO
anno
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1932
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pagina
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762
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TO2 Dommieo Spadoni
lacco della Giovane Italia', dopo parole del Mazzini il Pistrucct recitò parecchie ottave su eli lui, ascoltate oca entusiasmo, e che ripra-durrà poi nel I/ibro semm Molo. Poeta impenitente egli gf nel 1834 aveva dato alla stampa la tragedia II Mmifn-eài (Londra-, Stamp. Bettét. liiib. Italiana, in-16 : pp. 63) e nel 1842 aveva riedita le sue Letturg >a>ìm.e! tstats e pubblicate: m Memtn: ommiam olire non ancora nitiiiìfr già date in luce in foondìia; enei 1837y. con la tragedia Marozi ristampandole poi pel MaMet IJÌÉ '44 eoa agr giunta di sue poetiche Letmie de' martèn éeMik libertà ialiuna con relativa musica e biografie ; e anche nel luglio '46 m lasfàa tesila della scuola, che per lui fu un trionfo, intonerà nn suo canto alla- Libertà italiana a cui il pubblico s'assoderà in coro e nel '47 collaborerà con altri italiani-, fra cui il Rossetti, ad un opuscolo patriottico Oraeovia e un nel '49 pubblicherà ancora suoi Impmvvii {Brigatoli, I. m Eyles : pp. 14).
In seguito all'amnistia, concessa nel settembre del 1838 la! nuovo Imperatore d'Austria, anche il tìglio Scipione aveva ottenuto iK permesso di rimpatrio (46). Però, essendo senza mezzi e indebitato eVàoji potendo all'uopo rivolgersi al genitore che non amava tornasse alla madre, gli fu impossibile soddisfar sol momento all'ardente desiderio di questa di riabbracciarlo, e lo stésso Mazzini, che verso il giovine pittore suo prediletto sentiva una specie di debito sacro . fé ?eiie avrebbe anche visto volentieri il suo ritorno in Lombardia per la prò*-pagazione della Giovane Italia, invano s'adoperò per raggiunger lo scopo con collette e altri espediente Frattanto nel gennaio '41 la madre di Scipione mandava ra far fortuna in Loudra presso il fratello (raccomandandolo I Mazzini) il giovane Emilio ! Questi, di passàggio a Parigi, dove come inesperto era stato indMizMifco al Lamberti per essere istradato nella prosecuzione del viaggio, aveva dato prova di sventatezza con la sua loquacità, tanto che poi il Mazzini s'astenne d'ascriverlo alla Giovane Italia e solo l'aiutò facendolo impiegare per lavori di copia dall'editore Boia n di (47)v.
Finalmente Scipione, riuscito a farsi afiumefe come disegnatore dal celebre incisore prussiano Grummer per una raccolta d'arabeschi f disegni de' principali pittori' Italiani del '500 e soccorso anche d'un
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