Rassegna storica del Risorgimento

PISTRUCCI FILIPPO
anno <1932>   pagina <768>
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708 Domenico 'Sjtódoni
Frattanto la Madte.e la Sorella in Milano, scoperte complici nel moto del 6 febbraio, furono sottoposte a perquisizioni ed esami e rSscMarono d'essere arrestate e coinvolte nel processo. Mercè, pare, l'interessamento del Chirurgo del Viceré, vennero invece sfrattate nel termine duetto giorni e così raggiunsero i loro cari profughi In Svizzera. Ma nel Canton Ticino perdurava ancora il blocco austria-ifcoècìò dovettero celarsi sottèsi nome d'una zia e d'una cugina del loro ospite Oliveròi (67). Tre mesi appresso il lord fàriipione, che dovea rimanersi chiuso e nascosto, soccombeva. Sepolto nel cimitero (fella Chièsa di Muralto, sulla pietra nera della *ua tomba fu ìnéiÒ! il motto Ora e Sempre delia Giovane Italia, nella cui fede era mòrto credente . La sua perdita fu ama rissi ma pel Mazzini che IH aveva apprezzata la rara onestà, l'amor grandissimo della patria, 'l'anima angelica ed eroica, ' una delle migliori anime che avesse in-' centrato sulla terra . Nel rimpianto per la scomparsa dell' ultimo amico del vecchio nucleo.... dell'uomo che più l'amava , come egli scrìsse in quel mese a Matelda Biggs, sentiva, secondo significava nei successivo ottobre ad Emilia Hawkes, che, eccetto il povero'Sci­pione scomparso, non aveva un" sol nomo col quale potrebbe piaeejsgli di vivere (68).
Il genitore Filippo Che negli ultimi anni di sua vita, sempre piSt infervorato nella religione protestante (era in Londra collaboratore delPlSco del Bavónwrola, dal '47 organo d'un gruppo d'esuli pei' la propaganda (evangelica fra gli Italiani), ne ricevette da un biglietto del Mazzini il triste annunzio" mentre stava seri vendo un lavoro, se­nilmente prolisso, in sostegno della sua fede, poi pubblicato in quel­l'anno col nome di Libro senza titolo. Il buon vecchio esalò il1 .cordo­glio per la perdita del suo Scipione in un mistico canto alla sua me­moria e, insième con una bella necrologia di lui, comparsa il 26 feb­braio neW Italia e Roma di Torino; lo poneva al termine di quelle pa­gine, in ti-s i mezza te di perso iiiali ricordi e d'affermazioni di fede pa­triòttica' unitaria <* democratica, chiamandovi il Mazzini e il Gari­baldi le due Stelle d'Italia pur senza negare onor di compianto al Re martire della nazionale Indipendenza*
A Scipione di poco sopravvisse 1 illustre zio Benedetto, spentosi
(07) G. Pia-mucca MH'UAÌ.. ÈùtlfìvM jHkimcàt, te ali Carroccio*, a. fi.
(08) G.. MAKZTRI, Epistolario,' (Éù. Xaz.). Val. XXVITT. pp. 283. S80, 811, XXX, 204; M->AI Consiglio Federftie svizzero. (1854). In Scritti *?</,. .e ined'. :
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