Rassegna storica del Risorgimento
PISTRUCCI FILIPPO
anno
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1932
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pagina
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770
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770 Domenico Spadoni
ODISSEA DELLE PISTKUCCL
La moglie di Filippo, la figlia Caterina e la nepote Gina, lasciate da Scipione desolate e in miseria in Locamo, secondo il rimprovero rovente che ne fece nel '54 il Mazzini al Consiglio federale svìzzero furono da questo nei loro santo dolore, afferrate e cacciate (72). Ripararono a Bareno, ove presso uno zio erano emigrati di Lombardia i tre fratelli Foldi, e aiutavano con essi i profughi lombardi. Ma il Governo piemontese, per essere Baveno città pericolosa di confine col Regno lombardo-veneto e nel timore potesse trovarvi rifugio il Mazzini (73), confinava le Pistrucci a Cuneo. Ottennero poi di passare a Torino vivendovi del lavoro d'ago. Colà Gina conobbe e sposò nel '58: l'esule mazziniano Enrico Melia (Roma 1825-Napoli 19 luglio 1896), un valoroso del 1848-49, il quale nel '60 corse a far la campagna di Sicilia e rimase poi a Napoli con la moglie e la piccola Maria (natagli nel '59 in Torino), ma vivendo nelle più grandi angustie.
M il Mazzini, che non aveva trascurato di scrivere alle sventurate Pistrucci e di raccomandarle all'assistenza degli amici fin dall'indomani della perdita di Scipione, non mancava nel '60-61 di aiutare la Gina e il suo marito, come è traccia in lettere 3 aprile 1860 e 9 marzo 1861 a Giorgina Saffi. Il 16 di' questo stesso mese poi, accennando al giornale TI Popolo d'Italia, che allora si stampava a Napoli con sovvenzione di lui, le scriveva ancora : Pregate Aurelio e gli altri, perchè, certo ora (il giornale) di vivere, trovino, se possono, per amore di Scipione Pistrucci, un cantuccio nell'ufficio pel marito di Gina Pistrucci, ch'io raccomando e che credo già nella disperazione (74).
Il Melia fondò e diresse II libero scambio. ma poi se ne ritrasse non avendo seguito nel ceto industriale. Passato nella redazione del Pmgolo vi rimase tór molti anni. Nel '66 gli nasceva l'altro figlio Scipione.
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(72) G. MAZZINI, Sortili editi od inediti, Roma, 1877, Voi. IX, p. 31.
(73) Egli Infatti 11 9 maggio significava da Ginevra al Grlllenisonì che per luogo ove scendere forse 1-antica amica del povero Scipione In Baveno potrebbe giovare e nei ungilo a Nlcolno Ferrari di Genova.-: <t Del resto, se 11 Commissario potesse recarsi prima a vedere la sorella di Scipione in Bareno. Lago Maggiore, potrebbe averne probabilmente 11 modo d'Incontrarli senza troppe ricerche.... . G. MAZZINI. Epistolario, (Ed. Naz.), Voi. XXIX, pp. 05 e 330.
(I-i) G. yUzzansu, Latterò di Q. Mazzini </,</ w<itto Saffi, etc. {1830-lSTg), 'Battiti-Milano, SC, Ed. IL Alighieri. 1905, pp. 204, 225, 249 e 251.