Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; TOSCANA ; RESTAURAZIONE
anno <1932>   pagina <775>
immagine non disponibile

Austria e Toscana dopo la restaurazione del 1849 77S
Anche da una lettera che il Casigliano indirizzò al nuovo mi­nistro plenipotenziario del granduca presso la Corte di Vienna, al­l'atto della sua partenza, traspare la contìnua preoccupazione del governo di difendere l'indipendenza toscana contro le pretese au­striache, n plenipotenziario era quel cav. Ottaviano Lenzoni, che successe al Casigliano nel dicastero degli esteri alcuni anni dopo.
In quella lettera il ministro insiste perchè il corpo di truppe imperiali stanziato in Toscana venga <c mantenuto e conservato il carattere di truppe ausiliarie (4). Ricorda che se il gabinetto im­periale volesse aprire discussioni sulle vicende dell'anno innanzi ' il linguaggio da tenersi dovrà essere conforme alla verità ed alla dignità, ugualmente alieno da una intempestiva apologia del pas­sato e da una poco decorosa giustificazione . Invita il Lanzohi a declinare con garbo la eventuale proposta di una lega politica che oltre all'Austria e iàila Toscana comprendesse solo i ducati di Mo­dena e Parma. Infine esprime il desiderio che venga mutato il rap­presentante austriaco a Firenze, poiché il barone Schnitzer che ri­copriva quella carica, testimone di quelle dimostrazioni patriotti­che svoltesi l'anno innanzi nella capitale toscana, usava nei suoi rapporti col governo del Granduca un tono di asprezza e di ram­pogna appena appena velato dal riserbo diplomatico.
Particolare curioso : il testo primitivo della lettera che sii con­serva all'Archivio di Stato di Firenze (5) è in parte soppresso e ri­scritto: leggendo le frasi cancellate ci si rende conto che il Casi­gliano ebbe timore di essersi spinto troppo oltre e pensò che era meglio smussare gli angoli ed evitare le complicazioni.
Quando parla per esempio della necessità di riannodare gli an­tichi rapporti fra l'Austria e Toscana, il ministro si contenta di soggiungere :
a Dopo le ultime tristissime vicende era in Toscana Indispensabile mia forza, la quale ristabilisse in modo durevole l'Impero delle leggi e della le­gittima autorità .
Ma nella primitiva versione, 1 Casigliano si era dilungato as­sai di più sulla natura di quelle tristissime vicende , e non si era peritato a difendere, anzi ad esaltare Patteggiamento nazionale as­sunto dal granduca nel 1848. Riproduco qualche frase tanto per dare
(4) GKHttàBKLiat W' > Pa* 205'
(9) WmiHtnro Esteri, Ì84. pr. 418 - N. 80,