Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; TOSCANA ; RESTAURAZIONE
anno
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1932
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pagina
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776
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77tt
Ir fa eom o L u m brom
un'idea di im-l linguaggio - - veramtìa andane - - se si tieu conto della situazione politica e dello stato di soggezione in cuii si trovava la Toscana:
Quando negli ultimi giorni di Manco dell'anno passato si ruppe la guerra fri il Piemonte e l'Austria, il Governo Toscano, considerate le condizioni generali d'Italia e lo stato della pubblica opinione* si associò di buon grado al movimento nazionale è si collegò con gli altri Stati d'Italia nella campagna <lt Lombardia. In quei primi momenti il movimento aveva un carattere esclusi vilmente politico e non macchiato da quelli eccessi e da quelle esorbitanze he ne hanno fatto in seguito la vergogna e la rovina .
Jùltrove, quando allude alla necessità di mutare l'inviato austriaco a Firenze, il Casigliano si mantiene sulle generali': ... occorre elle il rappresentante del Governo di S. M. Apostolica in Firenze sia persona la quale non siasi trovata troppo direttamente mescolata ai tristi avvenimenti che in Firenze istesso sonosi negli ultimi tempi compiti... ~
Ma nella prima redazione egli era stato assai più esplicito e aveva detto:
Ella ù pertanto pregato, sig. Ministro di far sentire al Gabinetto di Vienna come la presenza hi Firenze del Sig. Sclmltzer in qualità di agente diplomatico sia di gravissimo ostacolo al conseguimento di cosi utili risultati di esprimere in conseguenza il desiderio che altro Agente Diplomatico gli venga sostituito.
Attraverso a questi tentennamenti, appare chiaro che il Casigliano ha messo in opera tati e le sue risorse per fronteggiare la prepotente alleata-padrona, imposta dalle circostanze alla Toscana* Piccole abilita di una mente mediocre che non posson certo paragonarsi alle mirabili trame ordite dal genio di Cavour per tenere in Lscacco tutta la diplomazia europea. Ma, come dice il proverbio, ogni botte da il vino che ha. Da un ministro degli esteri di Leopoldi? TI, in quello sciagurato anno 1849, non c'era da aspettarsi nulla
'i jpilì.
Del resto, in altre circostanze, il governo toscano sapeva usare uu linguaggio anche piò fermo e coraggioso. Pochi gliomi prima che il Casigliano indìrìzzasstì al Lenzoni la miss!vi i. era stato fucilato a Pistoia il giovine Attilio Frornili pei* ava* gridato Viva Kos-suth ! dinanzi a una caserma di soldati! ungheresi (29 giugno), in questa circostanza il ministro degli interni Landucci avea rivolto