Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; TOSCANA ; RESTAURAZIONE
anno
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1932
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pagina
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778
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77 decorno LwmbroBO
grazie dell'imperatore, anche a scapito della sua dignità e delle sue prerogative.
Questa sua costante preoccupazione ci viene rivelata chi ara-mente da un'altra lettera inedita di cui sir conserva copisi all'Archivio di Stato di Firenze. Essa venne indirizza dal granduca l'Imperatore per il genetlìaco il 1S Agosto 1849. H lettore tenga conto, esaminandola, che si tratta di un documento privato e? che la scrive un uomo .dì cinquantadue anni a un giovinetto che ne ha diciannove (10).
Maestà, carissimo Cugino (11), -
Oggi, giorno in cui noi tutti con profonda gioiti ed Interesse festeggiamola nascita dell'eccelso Imperatore d'Austria, dopo il militare servizio divina-durante il quale abbiamo intimamente e con lermo. cuore pregato per la -felicita del Capo della Monarchia Austriaca, per Ig sua glòria e per un felice Governo;, Io pure Le offro i miei auguri 41 prosperità che non sono meno sinceri e cordiali di quelli di ogni altro membro della Serenissima Gasa Imperiale alla quale ho Sonore di appartenere anch'io é delta qUale mi mostrerò* ognora degno.
Io Le avrei ben volentieri scritto prima d'ora per informarlo della .situa-adone del mio Stato quale lo trovai al mio ritorno. Il ricevimento che mi fu fatto al mio arrivo fu cordiale; unanime è il desiderio d'ordine: la quiete si consolida a misura che il Governo acquista forza. W generale la persuasione che questa forza la dobbiamo alla presenza delle Truppe Austriache. L'apparizione delle bande di Garibaldi in prossimità delle nostre frontiere ove avrebbe potuto verificarsi un qualche grave disordine, ne ha offerto una novella prova. Da ciò emerge naturalmente il desiderio e la necessità che questo-aiuto sia continuato affinchè il mio governo possa coll'antìare del tempo creare una forza propria e mantenersi con propri mezzi. Ai generali comandanti ho espresso la mìa piena riconoscenza, e reputo quasi superfluo II fare speciale menzione della universalmente nota esemplarità e dei distinto contegno del
cette mesure envers lea habltants de Livourue. Je m'en suis abstenu envers les Troupe du Grand Duché ne doutant pas qne V. A. I. ne venule l'ordonner/ elle inelne, camme He l'ai éertt au Oomte (Sfixristorl (Arch. St> di Firenze, Garte BiancM-RicmoU. Busta B. Ins. B. fiv 84).
(10) Riproduco la traduzione italiana che e acclusa alla copia dell'originale tedesco (Carte BìunfM-lUomoU. Busta B, fyiw. '-. h
ftEL) Qui il traduttore ha sbagliato* Il testo Ttedesco dice neff., e infatti Francesco Giuseppe non era cugino* ma nipote di Leopoldo H.