Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; TOSCANA ; RESTAURAZIONE
anno <1932>   pagina <780>
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Moom<ò! iMin'brmo
mandante austriaco** il limisi da CSrao, Ialine lo Statuto, sempre pei* istigazione dcIPAusfcrias veniva ufficialmente abrogato il e Mag­gio' 18S3.
1 ministri -elle non vollero piegarsi al nnovo ordine di cose-. dio-ette*o cedere E ;eaanpi e baaidonare la carica (15j.
Cosi, a poco peri vlta, Ira la toscana e il sno Sovrano andò-scavandosi tiri abisso, entro il quale la dinasta utisi, destinata a mi­nare ingloriosamente pochi' anni più tardi.
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Questi documenti che ho aécsuawato, appariranno Épsjf dì se­condaria importanza," èi taluno osserveìtfàVehe il maggiore o minore asservimento all'Austria di Leopoldo II, non poteva mutare M tiìia linea il corso fatale della storia. Ma (juestp è vero 'fin tg* un ideato-punto. Basti pensare che il 27 ApHJie 1859 gli uomini più eletti della parte moderata, come Neri Corsini e Cosimo Ridolfi procacciarono-a ogni costo di salvar Tà dinastìa, illudendosi che la maggior colpa dell'indirizzo politico seguito nell'ultimo decennio dalla Toscana,, ricadesse siigli uomini di governo piuttosto che sul granduca, men­tre se mai, era vero precisamente l'opposto ; e basti ricordare come i Toscani fossero attaccati alla loro autonomia, per avvertire l'in­fluenza incalcolabile che il tenace austriacantisnio di Leopoldo II esercitò sui destini non solo del granducato*ma dell'Italia tutta (16). Se il granduca avesse. aceettato di abdicare a tmms del
(15.) Polche sin dall'Agosto 1850, il granduca aveva manifestato il propo­sito di sopprimere Io Statuto, n Capoquadrl e il Mazzeì che già avean esprèsso: il loro dissenso per la convenzione dall'Aprile, presentarono le loro dimissioni.
Il Mazzei le accompagnò con una lettera al Sovrano che 6 un nobile do­cumento di coerenza e di dignità. N. BIANCHI, Storia della diplomazia europea, dal 1* W al 1S6J,, ypl. <>. Torino - Napoli 1800, p. 680.
Y. anche Mwam* op. (dt., pag. 578.
Il De .lifffiugler osci a sna volta dal ministero nell'Ottobre 1ÌS51, quando il comando delle truppe venne affidato al Ferrari da Grado.
ffl) Il belio è che ella mattinata del 27 Aprile, Leopoldo II fece dtchln-rare u don Neri Corsini per mezzo del Baldasseroni clic era pronto a seconda* re lo tendenze del paese facendo piena adesione al Piemonte e alla Francia-. s'alio la rinuncia al trono in favore dell'arciduca ereditario Ferdinando gli parve Inaccettabili*, iodopo essersi' dlehtento neutrale come 1 suoi stessi mi-Distri gli avevano consigliato, Leopoldo -al rifugiò proprio alla Corte di Vienna e permise che li figlio partecipasse alla campagna nello Stato Maggiore di Francesco Giuseppe-.. Basterebbe questa, condotta a mettere-- th rilievo In dnp-