Rassegna storica del Risorgimento

ROMA ; CONGRESSI STORICI
anno <1932>   pagina <785>
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il bisognerai studiare il Risorgimento entro un quadro più vasto, non italiano solo ma europeo, studiarlo nei suoi nessi culturali, diplomatici, economici con l'Europa : che era un modo anche questo di alleggerirlo dialla ideale servitù della Rivoluzione Francese con-sidijrata aneora da molti come il fiat Vfflt della nuova eoscienfca ita­liana nel 5ix secolo.
Questo nuovo, più organico, più storico modo di concepire il Risorgimento italiano, che nella seduta del 30 maggio fu anche messo brevemente in luce da chi presiedeva l'adunanza, noi lo ri­tiro viamo un poco nel Congresso di Roma. Al quale si è voluto anche togliere quel carattere episodico e frammentàrio, quasi da museo, che hanno per lo più ' Congressi di storia del Risorgimento e dare un tono più elevato dal punto di vista degli studi, per quanto ciò sia possibile a riunioni che sono sempre un po' jjj non è poi un anale rievocazioni patriottiche. Il prossimo convegno deve rap­presentar? una vera rassegna dei risultati raggiunti nel campo dei nostri studi, una designazione delle vie e delle possibilità future sì leggeva nel programma diramato dal maresciallo Giardino, presi­dente della Società Nazionale, e dal marchese Misciattelli, presi­dente del Comitato romano. E specificando, si suggerivano ai futuri congressisti questioni storiografiche o di metodo, per lo studio delle fonti diplomatiche o della pubblicistica o degli, storici sincroni ecc.; ; giudizi complessivi di singoli periodi ; interpretazioni delle principali figure; il problema della formazione di una coscienza nazionale po­litica in Italia; il Risorgimento, nel quadro della storia d'Europa, e cioè in rapporto e con la situazione diplomatica europea e con gli altri movimenti liberali e nazionali ecc.
E i congressisti hanno risposto all'appello. Pareceltìi temi hanno avuto per oggetto problemi di cultura, di remota, preparazione spi­rituale, di situazioni politiche generali del xix e xvin secolo. Si è parlato dal dott. Aldo Remano, di GÌ. B. Vico neDa formazione della cultura liberale meridionale :: tìiòè, contenuto polìtico di quella filo­sofia, in sé stessa e anche in rapporto al Machiavelli, quale appare dal De antiqulssima Italorwm xapimkia e dalla fidanza Wwova; in­fluenza de1. Vico su pensatori quali il Filangieri, il Genovesi, il Pa­ganti! Russo, il Cuoco, U Jannelli, il Blanch ecc.,, rappresentanti tutti di una lunga e radicata fa-adizione vidi tana meridionale; valor'.