Rassegna storica del Risorgimento

ROMA ; CONGRESSI STORICI
anno <1932>   pagina <787>
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*euìva dal di fuori e die, in quanto idee, era un po' anche rielabo­razione altrui di! ciò che già .si era elaborato in Italia, reagisce, in­sieme, ad. esso, lo elimina e lo integra,. 'tri. ogni modo lo supera. Essa ha tradizioni proprie, mentalità propria, problemi propri, soluzioni proprie : che soli poi la vera e profonda radice, la vera caratteristica del liisorgnnento, otaécouo la sua sostanziale continuità con l'età precedente, lo rendono capace alla sua volta di esercitare- an-cbe esso una Jua azione su altri paesi: nel modo come tali azioni si possono, non nlitfàiéplisticamente ma storicamente, esercita-re, entro il cerchio di popoli vicini e affini.
A questo proposito, mi piace segnalare runa interessante comu­nicazione del prof. Giulio Miskolczy, dell'Accademia ungherese di Roma : Questioni da risolvere nella storia elèi Itìsorimento . Egli si riferì non solo al Risorgimento! italiano ma anche a quello unghe­rese è paesi! attorno. Egli notò il troppo posto che, per molto tempo, la storiografia liberale ha assegnato nella storia dei vari risorgimenti nazionali del xse secolo,, ralla. Rivoluzione francese ed a certe idee o , laftorì "internazionali, in igonfrontp ólelfee più propriamente nazionali. Ma ora questa sintesi, diciamo così, liberale in' MM> ìJ revisione. Per l'Ungheria,; abbiamo! l'opera: recente dello storico Giulio Szekfu e, in preparazione, un lavoro dello stesso Miskolczy. Anche gli Slavi meridionali non derivano l'idea dell'unità dall'oc -cnpazione francese, come sii dice e sì --ripete da moMv E' assurdo, in linea di massima, cercare influssi di idee e dottrine, laddove SODO in giuoco forze profonde e interessi vitali. In ogni modo, anche l'I-talia è presente nella trasformazione della cultura e, quindi, di tutta la vita magiara e dei paesi danubiani nel 3500. Essa-riesce ad agire su la stessa Austria, sia pure per spingerla sopra una strada op posta : poiché l'Austria ebbe dai movimenta rivoluzionari italiani, più che non da -dottrine, la spinta a sviluppare il suo sistema poli­ziesco, ad organizzarsi per la- difesa e la repressione, ad assumere quel volto che assunse, in rapporto a tutte- le nazioni ; insomma, in­flussi scambievoli Italia-Europa centrale, nel xtx getiolo.
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Lo studio dell'epoca che sta fra il 1700 e il 1800 offre sempre campo vastissimo di indagine. tv è- ancora da veder bene, fra l'altro, come praticamente agì o reagì la società italiana davanti all'ondata prvoJuzlonariii e napoleonica; quale fu il pensiero dei pubblicisti