Rassegna storica del Risorgimento
ROMA ; CONGRESSI STORICI
anno
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1932
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pagina
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791
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fttafò del RiQV0mwhto a Congresso m
ha pubblicato dieci volumi e le Qronache Navafà tisi ÌS70. E questo volume è stato presentato al GoagÈesbò, insième eòi l'altro m IStori-baldi condottiero, clié è il contributo dell'esercito agli studi garibaldini del cinquantenario. Altri ?olunii presentati: Le stampe storiche del castello sforzesco, bellissimo catalogo delPArrigoni e del Bertarelli, per il Comune di Milano ; la Vita M FerdmMLo Marescalchi della signorina; Muzi, omaggio del Gomitato lombardo al Congresso; una miscellanea di Studi geimeri'fà} presentata dal professore Oanevazzi per SI Comitato emiliano e bolognese; un volume su Mattia MontecoM -nel Risorgimento iialmw3 opera dell'ingegnere Ettore Monteccln", discendente del triumviro, e offerta del Comitato romano.
Una esortazione è uscita frequente dal Congresso : esplorate gli archivi stranieri, pubblici e privati. Una storia del Risorgimento largamente intesa non può sottrarsi a questa fatica. Solo col materiale di quegli archivi, si può studiare a foudo l'emigrazione goMliica. il viluppo internazionale per la questione italiana l'opinione pubblicai dei vari paesi nei nostri riguardi, insomma i nessi fra Italia ed Erropa. Così, il sen. Salata ha additato gli archivi viennesi, il prof. Gianola quelli di Ungheria, il prof. G-allavresi quelli di' Inghilterra, perfettamente conservati come forse in nessun altro paese, e ricchi di materiale italiano. E citò come esempio, gli archivi di Lord Sentink e da LàÉy :Morgan, quello. attesissimo generale e agente inglese in Italia nel 1813-14: contro Napoleone ; qUista, anueisi!ma de-0i idtliani e della causa italiana. E poi, gli archivi di uomini come ftusSel. come ladgl 8Ó.. prof. JÈggfóÉB di Pavia richiamò l'attenzione su gli Archivi Nazionali di Parigi, non solo per la storia del governo francese in Italia negli anni 1789-1815, anni in cui esso controllò e guidò ogni nostro passo, ma anche per la storia della nostra vita civile, correnti di idee, partiti ecc. in quegli anni. Crii storici francesi si sono valsi di questo materiale specialmente per guardare la Francia e Napoleone ; noi potremmo guardare anche gli Italiani al lavoro, la loro collaborazione al governo, gli sforzi per tradurre i programmi in realtà. Né solo archivi di grandi paesi sono da esplorare. Adolfo Colombo di Torino ha segnalato le carte del Ministero degli Affari Èsteri del Belgio, che era un osservatorio di primo ordine su tutta Europa e che conserva, ad esempio, documenti di' molta importanza per Carlo Alberto, per Vittorio Emanuele TI, per le spedizione dei Mille. 1 rappresentanti belgi a Torino, a Vienna,, a Parigi, a Napoli, a Palermo, a Messina erano larghissimi nel riferire.