Rassegna storica del Risorgimento
1831 ; ROMA ; SERCOGNANI GIUSEPPE
anno
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1932
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pagina
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817
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cammino gap- la strada di Ifaeuzu, che per previ! ordinamenti veniva perlu strata parte dalla Forza Nazionale di Forlì* parte- da -quella di Faenza. M questo atante il Popolo Forllnese svegliava Tira del mio risentimento l'aspetto del primo strumento di tanto attentato della Pontificia perduta impudenza, raccomandava ad tifisi voce, elle si rappresentasse al Comitato di Bologna ehi era noto concorde di tutti 1 veri Cittadini, che il Benvenuti non fosse segno a stranieri, che la moderazione italiana tiene oggi mal di connivenza in pericoli della Paula, alle infamie, che vincono le colpe di tutti f tempi.
Questo grido Imperioso però :ci' lasciava all'uscire delle Porte, e di li a non molto si fu a Faenza. Incontrati- dalla Forza che quel Comitato aveva spedata col cambiamento di cavalli di Posta ad un miglio della Città, piacque all'ottimo Nostro Colonnello Benzi di non separarsi dal Detenuto, che dopo traversata la Città stessa. Ed è vano che qui pur vi dica l'ammirato, fisèr mente tumultuante concorso del Popolo. Si fu di poi speditamente a Imola, donde camolato il presidio incontamente, movemmo alla volta di Bologna. Giunti al Gallo, a tredici miglia: cioè da quella Città s'incominciò a trottai? Bolognesi die s'erano mossi a quest'incontro, più che s'avvicinava a Bologna piti cresceva la torma dei circostanti, e presso le mura era numerosissima folla. E qui, ohe mi credetti disperar dello scampo del mio Prigioniero, che appena entrati in Città s'udirono e gridi frementi, e fischi orrendi : quindi una pioggia di sassi, da cui non andai immune io pure. Sì giunse però, come piacque alla ventura, al Palazzo pubblico, e li si che s'ebbe a far del molto per contenere lo sdegno universale* II Generale Grabischi liberò e0jj un'alzaia di braccio l'Em. Benvenuti da un colpo di sciabola, che fu però il fine delle peripezie del Benvenuti a cui io sono stato presente. Consegnatolo a quel Comitato,, 3i :xapartii e ritornai in Patria e dimorato pochi giorni, ripresi: ft cammino, per ridurmi in Ancona. Questo è quanto mi tengo in dovere di riferire sul conto dell'Incarico avuto dall'E. V. IU.ma .
Dalla lettura di questo interessante documento (e, trascrivendolo, si rispettarono perfino gli errori ortografici e grammaticali) si rileva che l'Emi-nentlsslmo Benvenuti, tanto all'arrivo a Bimlni quanto a Bologna, passasse del ben critici momenti causa l'esasperazione del popolo che di lui, quale strumento di tirannia, avrebbe voluto far giustizia sommaria. Degli incidenti riminesi siamo in grado di fornire la relazione ufficiale, completamente Inedita ed abbellita di un minor numero di spropositi di quella del Riva: e ciò non spiace, In verità.
>. 4, Reggimento Dragavi Nazionali Tenenza di Pesaro
Al Comitato della Provincia di Urbino e Pesaro
Pesaro, 21 Febbr. 1881.
Rientrato dalla niisslone ordinatami* coll'onore di Capo scorta da questa città fino a Rlmint per accompagno dell'Elmo Benvenuti, mi faccio un tìtyt vere di darne a questo Comitato un dettagliato discarico. Esclusa la disgrazia della caduta del povero Nazionale GiovannellI, alle Signorie Loro ben nota, progredì la mia missione col massimo ordine e con tutta la soddisfa-