Rassegna storica del Risorgimento
1831 ; ROMA ; SERCOGNANI GIUSEPPE
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1932
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Bitirùsoi Mhwi
consiglio disgiunto,.. Onore, rigorosa disciplina saranno la vostra guìfla,. Ondine, Unione, sono le memorande parole stampate su quel Vessillo- Ali più profondamente lo sieno ne* vostri onori. Perchè in esse è. per cosi diine>. ìfÀt* nima della vera liberta. La Patria riconoscente vi apparecchia allorijjes. Quel giorno, che fra le sne Mura ricondurrete Incontaminato; ' jlnfsSife: questo Palladio della nostra salute e della nostra gloria i>.
Tuttavia il grande entusiasmo non etra sufficiente a sopraffare la triste realtà : l'impresa era ardua ed i mezzi di cui poteva disporre il Sercognnni meschinissimi sempre. Questo a chiare note scrive il Generale replicatamele al suoi Superiori e questo conferma anche il Conte Pepoli, già Colonnèllo alle sue dipendenze nell'Esercito Nazionale della Vanguardia ed ora nominato Prefetto della Provincia di Urbino e Pesaro. Scriveva:
Le accuso, Slg. Prefetto, il ricevimento del bellissimo suo proclama che le è piaciuto inviarmi. Le ne porgo vivi ringraziamenti, assicurandola che, non poteva farmi un miglior regalo. Non mi lui sorpreso che Ella abbia totalmente represso il Brigantaggio (sic!) che si suscitava nel Monte Feltro, giacché nulla resiste a chi sa temperare tanto mirabilmente il rigore con la dolcezza. Per ìa sicura felicità delle libere Provincie possa ogni Preside di esse essere animato dai medesimi sentimenti.
Le nostre posizioni sono ad un dipresso le stesse; e se non ho temenza alcuna di essere molestato dal nemico, d'altronde non sono ancora in grado di poter procedere all'offensiva per 1 motivi a Lei ben noti. Aggradisca, ecc.
Bai Q. G. di Temi W 22 MUriio 1831 SmconmNi.
(Pesaro: :miK Metatyrmse; Governo 1S91; fase. ISSA
VI.
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JDa allora, però, gli appelli disperati al Ministro dèlia Guerra, .al Comitato di Governo, al General Zucchi non si contano più : è tutta una sequela di insistenti richieste e di appassionate invocazioni da parte di chi sente sfuggirsi la bramata vittoria e tuttavia non vuol rinunziare alla posta lusinghiera, pronto a tutto azzardare pur di riuscirvi.
E quando giunse al campo la dolorosa nuova del prodama dì Bologna del 20 Marzo col quale i pavido Governo consigliava 1 cittadini a cedere con dignità dinnanzi alla prepotenza dell'invasione straniera, -uno scatto d'ira generósa usci dagli animi Intrepidi dell'Ufficialità della Vanguardia e si. concertò In quella nobile Protesta dì Temi che 11 25 Marzo gli Ufficiali dell'Armata Nazionale indirizzarono al Sereogùanl affinchè si compiacesse trasmetterla al superiore Govèrno: 11 che égli fece unendovi una flerlssima ac-