Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; ROMA ; SERCOGNANI GIUSEPPE
anno <1932>   pagina <822>
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Enrico Liburdi
Vìi. ÌMREMI APPELLI
Mentre fll campo si vivevano ore angosciose per rim>ertezM glena futura sorte dell'esercito, dal litorale fcn rapido avvicendarsi) sopraggiungevano no­tizie cue potevano essere foriere quali di grate anali d'ingrate sorprese:.' il comandante supremo delle truppe italiane affidate Analmente al Gen. Zwebi che dalia, minacciata Bologna aveva trasferito il suo Q. G. a Rimini mentre il Governo, dalle timide mani di dotti legulei, andava a concentrarsi fi Jyp rona nel ferreo ixilso di un Triumvirato. 30 Sercognani sentì rinascere le sue speranze e, fiducioso di ottenere finalmente pianto aveva sempre Insistente-niente richiesto, non mancò di rinnovare i suol appelli :è d'Ùnvlare-1 suoi rap­porti al Gen. Zucchi, al Triumvirato, al Ministro della Guerra : e sono le estreme voci del Duce della Vanguardia che ci pare pregio delféajrl/feoCot non lasciare più oltre sepolte nelle tenebre dell'obbllo. (Pesaro: Blb. Olvoeriana: race. dt.).
Dai Quartier generale di Terni li 27 Marzo 1831.
Al SHg. General Zucchi Oonimdwiite in Capo l'Armata delle Pfòigtieie Unite Italiane Rimino.
Ho l'onore di accusarle ricevuta della Lettera coufldenziale in data di Rimini 25 corrente giuntami per la via di Peroglab
La notizia, che Lei Sig. Generale ha accettato il Coniando dell'Armata, mi è stata somma consolazione e mi ha anche gravato per ravvivare lo spi­rito della Guardia Nazionale sotto i miei Ordini.
Ella ha trovato troppo estesa la mia posizione, io pure la conosco difficile, v conosco che mi sarebbe necessario d'esser piti concentrato, ma ho dovuto. e sempre più sono costretto, a fare altrimenti per contenere il Brigantaggio che cresce fuor di misura, e elio A quest'ora sarebbe Incalcolabile, se non avessi guardato l'estensione del paese che occupo facendo rapidissimi movimenti con delle maree e contromarce.
Se abbandonassi i punti attualmente occupati la maggior parte di Questi abitanti si solleverebbero perchè suscitati dal Preti, e dal Nostri Nemici e mi vedrei circondato da un Brigantaggio senza numero. DI più succederebbe ciò che è successo a Città di Castello, alla volta della guai Città ho giù diretto 11 Sig. Capo di Squadrone Nuschl con 400 nomini D'altronde nU'aumentaral il pericolo Lfti sa mio Generale, quanto si può contare sopra delle guardie Nazionali.
L'Inazione nella quale mi Inumo forzato di restare per avermi tutto fatto mancare, il Proclama 20 Marzo del cessato Governo, l'ingresso de' Tedeschi Hi Bologna, le lettere venute da questa Città e dalla Romagna hanno cagio­nato un grand'abbattimento nel morale delle Guardie Nazionali. Io la prego che queste non abbian più corso verso l'Umbria. Se si potesse marciare sopra Roma mandando qui un altro Generale; coi rinforzi necessari in Uomini, Ar­tiglierie e Munizioni da me chiesti fino dai primi del corrente, questa mia