Rassegna storica del Risorgimento

ORSINI FELICE
anno <1932>   pagina <837>
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fra gli esplosori Metro Goti, altrettanto disse fedamente In Atti, quantunque li di lui parenti lo avessero accertato che vi era. Dall'accesso lu ore anteriori al misfatto dei prediate Cblnquìsitl Fratelli Gori, Francesco; ìp?p!> Sante Medici nella Bottega di Tabacearo prossima al luogo del delitto, esercitata dal nominato Santarelli, ed ove esso pur trovavasi, non die dalla associa­zione dello stesso Santarelli coi nominati Fratelli Gori, Caroli, e- Medici fuori della dì lui bottega, il tutto ammesso dai medesimi prevenuti. DailtL prove­nienza di alcuni de' prevenuti prima di commettere il delitto dalla bottega di esso Inquisito Santarelli, come vidde una Testimone, mentre un altro de­ponente do affermava di pubblica voee. Dalle deposizioni di quattro Testi­moni, due de' quali affermarono di aver riconosciuto esso Inquisito tra gli esplosorl di pistole contro il Martinini: il terzo benché non riusdsse a rav­visarlo fra 11 medesimi, tuttavia riseppe subito da uno de* due suddetti Te­stimoni* die purtroppo vi era : il quarto poi, che è donna, affermò che quan­tunque non potesse riconoscere esso Inquisito tra Li menzionati esplosoli, stante la confusione Insorta hi tal trambusto, tuttavia intese subito dire da rutti* .-ehe era fra li medesimi. Aggiunse quindi, che nella sera dello stesso giorno recassi essa deponente nella bottega dell'Inquisito Santarelli, e che lu tale circostanza la di lui moglie fecegll delle interrogazioni, dalle quali comprese, che aveva desiderio di scuoprlre se essa deponente avesse cono­sciuto gli esplosorl contro il Martin ini forse per risapere se essa avesse co­nosciuto fra 11 medesimi il di lei marito, ma da lei gli venne dato a credere di non averne riconosciuto veruno. IJaZZ'lnimediata e costante voce sparsasi dopo il delitto, che esso Santarelli era stato uno di quelli, che avevano esploso le pistole contro il Martin ini. Finalmente dalla falsa coartata dedotta da esso Inquisito, dicendo che nel momento, in cui vennero sparate delle pi­stolettate eontro quello, sfava egli nella sua bottega, come potevano deporre due Testimone, dai quali venne difattl ciò contestato giudizialmente. Essendo però chiara per le suesposte contrarie prove la di loro falsità, venne perdo proceduto contro di essi, e quindi sono stati dal Tribunale assoggettati alla condanna, come si vedrà in seguitò. Disse inoltre esso Inquisito, che appena sentite le suddette esplosioni, si recò ad orinare nel Cortile della sua Casa, ore lo avevano veduto delle donne affacciate ad una Loggia. Peraltro è chiara la inefficacia di tale suo deduzione, avuto riflesso esser situata la di lui bot­tega nella distanza di pochi passi dal luogo del delitto, per cui dopo avere esploso la sua pistola contro il Martinlnl, aveva potuto restituirsi pronta­mente nella medesima; affermò poi una delle suddétte Testimoni, che' ap­pena ebbe udite le menzionate esplosioni sorti di casa, per cui non si trovò affacciata allo loggia, quando 11 Santarelli si recò, come di poi riseppe nel Cortile;; m una seconda Testimone fienóse; die intimorita con altre donne