Rassegna storica del Risorgimento
ORSINI FELICE
anno
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1932
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pagina
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839
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pieiHg che davano in detto giorno* <a laviate lo luogo molto distante dalla loro Casa. Aggiunse di più Maria, dì 101. Madre, elle esso prevenuto nell'eu-txare nella di lei abitazione gli disse .che; vi Si Hrif.uggiava per non essere in-colpato delle pistolettate esplose contro il Martininl, uaniopplu. che1 nel. passare sotto la suddetta Porta, vi aveva veduto il Mollica, ed era stato esso dal medesimo osservalo': circostanza, che ammise infine anche esso Inquisito ne' suol Costituti, in contraddizione a quanto aveva In precedenza asserito. Il deposto di un Testimonio, il quale ha affermato, che subito dopo seguito U delitto, senti raccontare di essere stato prevenuto da uno degli Autorii. W la conoscenza che ammise avere dà sei del Gotaquislti nello etesso misfatto*
B finalmente
Che
Rinaldo armeggioni
6 dimostrato per uno degli autori del medesimo delitto.
Dalla giudiziale incolpazione del Martininl, g quale te' indicò per uno di quelli, che gli esplosero contro delle pistolettate.
Dal deposto di una Testimone, da, cu! fu veduto esso Inquisito esplodere contro il suddetto Martininl una pistola.
Matta- insorta istantanea voce> che esso prevenuto era stato uno dei su-detti ésplosori. conforme asserivano due Testimoni da lui indotti; che anzi uno de' medesimi, cioè làica Bianchi Barbiere, suo padrone, aggiunse d'aver creduto a tal voce per lo stato di turbamento, in cui ravvisò esso Parmeg-gianl subito dopo 11 misfatto. Dalla deposizione di più Testimoni, che assicurano- -fosse prevenuto in stretta amicizia col Coinquisite Contumace Livio Boni, e che lo ridderò correre col medesimo poco prima del delitto verso la Piazza di S. Antonio per ehlaniaa;e>: come>ttenneroj li loro 'Compagni, onde assalire poi tutti uniti il Martininl. Anche esso Inquisito confessò, che 11 Boni gli è compare, e che andava spesso nella di lui bottega.
Dalla sua falsa Induzione di due Testimoni, dicendo di essergli stato dal medesimi riferito U fatto delle pistolettate contro il Martininl, quando che dai medesimi stato appieno smentito.
13 Dotta falsa coartata dedotta da esso prevenuto, essendo stato pienamente smentito da due Testimoni da lui indotti: indizio tanto più valuta-Di le per aver fatto pregare li medesimi dalla sua moglie di comprovargli ner loro esami la stessa coartata.
Considerando, che ir prove surriferite contro i nominati sei Ooinqulsiti, oltre le dettagliate nella relazione a stampa, sono sufficienti a dimostrarli autori del suespresso delitto.
Considerando, Che il medesimo è da ritenersi In forza delle stesse risai-