Rassegna storica del Risorgimento
TORRE FEDERICO
anno
<
1932
>
pagina
<
844
>
0**x
Amato SiielG
contro Prniatà austriaca di'iMaiia, comandata dal maresciallo Radetele!. d'infausta memoria.
In chiesta campagna meriti,, per il suo temerario ardimento, ia promozione; ;a capitano per ferito di guerra, e guadagnò una medaglia d'argento al valore militare per la strenua difesa di Vicenza, sostenuta dal Generale Durando, nella quale Enrico CJaldtni cadde gravemente ferito al ventre;
Dòpo questa disastrosa campagna, l'esercito piemontese J'u costretto a ritirarsi oltre il Ticino e la Legione Romana fu sciolta.
Federico Torre, repubblicano fervente, rientrò a Roma, ove la sua fazione era divenuta potente; 11 Papa fu costretto a fuggire a aeta ospitato da Ferdinando ITL
31 Torre fece parte del, jpml!ato presiedtlto dallo Sterbini e dal Masi, e ne patrocinò l'idea, con tutta l'anima di fervente patrioti,:
Giova qui ricordare che egli, capo di un ardito manipolo, capitanò con prontezza i partiti estremi, cne avevano, assediato li Quirinale, ed impedì che aprissero con i cannoni 11 fuoco contro la Sede del Papa.
Domenico Farini, Presidente del Senato del Regno, commemorando il Generale Torre, nell'alto Consesso, ebbe ad esprimersi in questi sensi :
,ìe prove dèi forti, il sentire dèi generosi, lo levano fra i popolani ; ma l'aura noia inebria la ménte diritta, né soggioga l'onesta coscienza; negli, t sciagurati casi del novembre, all'imperversare del popolo, impavido ni at- traversa : a Ini si deve se il cannone non scJiiantn le porte, non abbatte le ii mura delia Reggia Pontificia ; suo onore se a Roma sono risparmiati nuovi a lutti, nuova onta .
Dopo varie vicende, il 9 Febbraio 1840, si decretilo: la decadenza del Papato dal governo dello Stato, e si costituì la Repubblica Romana.
Il Torre fu nominato Segretario Generale al Ministero delle Armi della Repubblica, e dai Triumviri fu proclamato solennemente benemetito dettai Patria.
La Repubblica Romana ebbe breve; Mta, perchè fu ostacolata dalla Francia repubblicana, dal Ite di Nàpoli, dall'Austria, e dalla Spagna.
Dopo circa un mese di eroica resistenza, nonostante gli atti di valore compiuti, Roma dovette arrendersi ed II Papa Tlfcornò, restaurando II suo co-terno.
Il Weber, storico tedesco* scrisse in quell'occasione :
Gli Italiani dopo tanti secoli d'inerzia hanno mostrato <il sapere ancorai * usare le armi e tpifwlt spunterà' ancora per essi 11 giorno della Patria ite- denzione .