Rassegna storica del Risorgimento
TORRE FEDERICO
anno
<
1932
>
pagina
<
845
>
Il generalo Federico Torre
845
Sorsero t tempi delle persecuzioni politiche e il Torre dovette emigrare, perchè escluso dal beneficio dell'amnistia, a Malta prima, di poi in Grècia ed indi rientrò in Patria, stabilendosi in Torino, ove si diede nll'insegna-oiento, campando così con decoro la vita.
Le sue Memorie storiche dell'intervento franasse ity 'MQttiiV* conimendevòjii; sotto ogni riguardo, scritte durante l'esilio con autentici e copiosi documenti, servirono a sbugiardare le vili e subdole asserzioni, del Thiers e dell'Ondinoti mettendo nella vera luce l'opera leale e generosa dei volontari italiani e romani.
Tale pubblicazione fu accolta da tutti ì liberali del tempo con molta simpatia, ed in special modo dagli esuli. Ne sono prova le' seguenti due lettóre, scrittegli, la prima da Londra, nel 1851, dalPoWwt, e la seconda da Giuseppe La Farina, da Parigi nel 1853:
a Caro Torre,
mi gode ora l'animo di aggiungerti cbe tutti gli amici al finali ne sjjjé1- disti copia, ne portano il medesimo giudizio. Lo spirito vi è eccellente,- igjfc è tutto il volume dominato da quella volontà candidissima di giustizia e "di * Vero, che è a considerarsi primissimamente in siffatti lavori.
Vi porge anche quella gravità, che sembra improntata al suo tipo-..
tuo UGOLEÒÌ;
a Stim.mo Sig.re,
Ho ricevuto il secondo volume delle sue memorie storiche sull'ìntei*- vento Francese in Roma, e non so come dimostrarle la mia gratitudine. Mi a spiace solo che mi sia giunto troppo tardi, per poterne profittare per la r mìa storia d'Italia, come feci del 1 volume che mi fu utilissimo.
Ella ha reso un gran servigio a Roma in particolare* m jbiritalia in. a generale, .ed ha aggiunto un altro merito al suo nome, che dovrebbe essere n. caro a tutti i buoni. Ha fatto un libro non partigiano, come si usa, ma . pieno di verità e di buona fede; pregi che dovrebbero avere tutti gli storici o!> che pure sono rarissimi In questa età nostra nella terra pettegola e ;QÌar- Itera degli uomini di lettere.
Guigoni, mi annunziava una sua lettera, che non ho ricevuto.
<i Le due copie delle memorie da distribuirsi in Parigi, le manderò oggt Per quella di Londra attenderò l'occasione.
e MI onori sempre di suoi comandi e mi creda sinceramente uno dei suol ammiratori.
Suo Devù. G. It FARINA.
Oli cauli intanto non cessavano di lavorare attivamente per sbarazzarsi dei governi dispotici* che dal difficile trionfo parevano inebriai;} a sempre nuove e maggiori crudeltà,
H Torre era divenuto uno dei capi di questa santa e bella attività, e d lui si rivolgevano per comunicargli dò che interessava per il trionfo del J<HM Ideale.