Rassegna storica del Risorgimento

TORRE FEDERICO
anno <1932>   pagina <853>
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Al Congresso., r'tìflièio storico della iR.t"atÌna ha anehev; W'etJBJlIóJg dal Colonnello R. .: !<Museppe' Conni, Le cronache nwvàÈ dej. 5ÌQ (nj' Tip. dell'Ufficio dei Capo di Stato Maggiore. 1832), interessante raccolta di notizie Intorno alla attività della marina italiana nell'anno della presa di Roma. "
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=fi XX Congrèsso. tflaeÙÓè (Roma, 291 maggio) ha avnto, in complesso, una buona stampa. L'attenzione e le informazioni dei giornali quotidiani sono andate, è vero, diminuendo con moto uniformemente accelerato, come del resto era attendibile, ma un certo interesse è'è stato et pubblico fu abba­stanza informato intorno all'esistenza, agli scopi, all'opera della nostra So­cietà. Più significativi, naturalmente, I commenti e i rilievi' di molte riviste, non tutti è bene dirlo pienamente favorevoli alla impostazione del-Con­gresso e all' svolgiménto del lavora, ma quasi tutti disposti a riconóscere che un certo bene s'è fatto, un certo lavoro utile s'è compiuto, una certa serietà: di propositi s?è manifestata '(1). Cosi il nostro Monti su La Lombardia del Bi-horjrfmentó :(jpp. 9Tr99> deplora .òhe. data la rlcói'fenzai del venticinquesimo anno -di; fondazione della Società, il Congresso non sia stato improntato a maggior cordialità, sociale e a minore gravità professorale . ma riconosce che dal punto di vista scientifico, i frutti sono stati molto soddisfacenti, perchè, questo è l'essenziale e questo si voleva dagli organizzatori, come aveva rilevato nel suo articolo il Volpe. le discussioni è le memorie furono Informate ad una visione meno circoscritta dei problemi fondamentali del Risorgimento . Elogio che può sembrare, ma non è; d:imiTjriÌ'iio "4f>lfò ìSUÉces-sdvadeplorazione che anche questa volta nonostante gli sforzi degli orga­nizzatori si sia verificato l'inconveniente delle comunicazioni troppo lun­ghe, troppo scolastiche, difficili nd essere seguite durante le sedute con la necessaria attenzione (Orator fit, ma non sempre) e l'altro di perdere qual­che po' -di tempo intorno a questioni superate da un pezzo dalla crìtica storica . Miracoli non c'era da aspettarsene. Quando 11 presidente del Co­mitato romano riferiva il 3 marzo 1932 al .'Consiglio centrate inforno all'or­ganizzazione del Congresso e ne riceveva plauso e consenso tfMwÈ0Ms pa­gina 225) e successivamente nella fase di preparazione finale, come appare itaì verbali del Comitato romano stesso, le speranze e i sogni eran grandi. Ma si sa come accade, inevitabilmente : 1 titoli e i riassunti per quanto larghi promettono sempre più di quello che il contenuto è realmente in grado di dare, e certa relazione, che a vedersela 11 davanti nella sua enunciazione'e nel tacitiano ardore del sommarlo pareva fiammeggiante pegno di audacie rivoluzionarle, si atlvfeui poli, nellai monotona prolissità delle inesauribili car­telle, di uno statico conservatorismo. Bppure creda 11 Monti che di relazioni ne furono scartate moltónè fu sempre radio farlo)-e che si cercò di eser­citare un severo controllo da parte dei. Cirenei d'olila commissione; ma non sempre bastano le buone Intenzioni. RI, chi s 'wii >sa.rebhe rimasto preso anche Ini all'inganno della bella apparenza.
!' Àfcia 4él ongtGsso: .. Roma, uaciwmnp ftjrjMmb aejnestrc del WÀBW alino in uu:vMiu:cifa'ti' dal (Hoiulfato Rnmauo.