Rassegna storica del Risorgimento

TORRE FEDERICO
anno <1932>   pagina <855>
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AppWM e spunti
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naie dal Lemmi al Mosca. E 1 due Bratti, R a p. 20 eD.B. a p. 108 nessuno tei quali par voglia decidersi a diventare Daniele Rlccioltl Bratti, non de­rivano dallo stesso sdoppiamento già consacrato nel Lumini? Anche proviene dalla stessa fonte a . 123 l'Indicazione di B. Si ,e Ite guerra àel X866 (Milano, Bava, 1915. pp. 320), evidentemente troppo per riconoscervi le 36 pagine pubblicate dal Silva con quel titolo nel n. a del 12 febbraio 1915-dei ProbJmi italiani dell'editore Bava, ma forse un po' troppo poco per ve­dervi chiaramente 11 Sessantasei dello stesso autore (Milano, Treves, 1917j. Quando è uscito II volumetto del Mosca l'opera di Paul Mattar su Cavour era ormai compinta da quattro anni: perchè, allora, limitarsi a citarne il .solò- primo -volume' Cp, J?p Quanto al libri ricordati sul periodo 1830-31 sa­rebbe stata opportuna l'Indicazione dell'opera fondamentale del De Guichen su La revolution de Juillet 1830 et l'Europe, come non sarebbe stato mate rammentare per la campagna delle Marche vicino al Degli Azzl e al Pougeois (pp. 115-116) il volume di G. F.-H. Berkeley, The Mach BaMLim in the Pa­pali Anny o) 1860 (Dublino 1929), cosi ricco di notizie interessanti. Ma criti­care in fondo, sempre più facile che fare, e le imperfezioni del volumetto-del Mosca non gli impediscono di essere un'opera, in sostanza, di qualche utilità.
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Dal gennaio all'aprile di quest'anno cosi ricco di grandiose manifesta­zioni Roma ha ospitato una esposizione di notevole Importanza, In mostra di Boma neOEtocento.: Promossa dal benemerito Jstitttt" dP Studi Eomani e organizzata dalla tenace e audace attività di Carlo G alassi Palazzi (che In una qualche accademia del Seicento sarebbe stato assai bene sotto il nome di Insonne, o altro simile) la bella rievocazione del secolo XIX ha suscitato-grande interesse di pubblico e di critica.; Xnti.i g-li iasp.étti.ideila vira di quel secolo furono sapientemente illustrati con quadri, oggetti, libri, giornali, do­cumenti. Dal divano di Paolina al treno di Pio IX, dagli autogran del Belli alle schede del plebiscito del 1870, dal ritratto, di Gasparone a quello di Coc-eapìeller, I visitatori hanno tfvnM isotfc'tìGcliio la, fili ricett' 'e M più organica delle ricostruzioni storiche. E gli amatori della vecchia Roma hanno sospi­rato nel trovar ricostruita una delle vecchie osterie care ai nonni romantici* e a li rlgazzlni (e non solo questi) sono andati in sollucchero davanti alle­acene di vita rievocate plasticamente. Oggi di tutto questo non resta cfte un piacevole ricordo, una qualche eco di polemiche e, In alcuni, perchè no? un certo rimpianto. Ma restano anche il magnifico catalogo della MoBtta- di Roma neU'OtiMfeméò (Boma 1932), .che- enne due -edizioni, e l'altro patologo e Saggio bibliografico della Mostra della stampa quotidiano? e tterÌQgàè Roma 1032), che fu una delle più riuscite iniziative collaterali alla maggiore espo­sizione.
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Sì ricordava ;prlma Georges Bourgln. La sua Pormatìon de ruttile .or ìitmne (Parigi, Colin, 1929) e stata qualche tempo fft tradotta In italiano (G. BourgJn, ha formazione dell'unita italiana, Perugia-Venezia, La nuova Ita­lia , B. a.) con una dotta prefazione di Roberto Mlchels Intorno agli ttftMp-nlsants francesi e a se stesso, DI questo rapido volume.' m largamente occur nata la stampa nostra ponendone in rilievo pregi e difetti.. Da più parti >I