Rassegna storica del Risorgimento
TORRE FEDERICO
anno
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1932
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pagina
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856
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SSG AppyjkPi q: spunti
sona AnjpovemttjiiUVgw preconcetti e onperileMltà, la. tendenza a a: pravMutore: Plnflueitóa francese*, a.disconoscere 4.~valerci dell'originale ' fcra-diz'uma .italiana, a giudicare erroneamente uomini, e cose uostru. Certo appare mi po' troppo Bsemplieisciea l'Idea, dei Bourgiu die alla base della società italiana nel Settecento. U> fosse iùa massa di contadini di cittadini mise-? rabili. di cui 1 latoswoiil d.Tapoiì .forniscono il tipo più perfetto (p. 5 ed. ical.) e che tra la plebe e l'aristocrazia elegante ed egoista sia difficile parlare di. borghesia . E davvero non fu che una. trugi-vuiMiiedta quella, lei dispotismi* Illuminato in 'léflUia (p. 10)? Pur Cercando d'intendere meglio di altri studiosi stranieri "te-WP solo stranieri) il problema delle origini del Bisorgi-mentòy-il Bourgiu non riesce a liberarsi nelle troppo brevi pagine che vi dedica dal solito clichè di una Italia belle UH bals fiariitìtm, per. Io*: quale tutto quello che fu fatto .e pensato prima della rivoluzione è stato inutile, perchè solo da questa esSa fu trascinata in un grande movimento di trasformazione polltitfa. tmuuipistsatrvrjffiociale (p. 19), cosicché la caduta della dominazione francese faceva ricadere la Penisola alla metà, lèdi 1815 y9 fk> politicò dal quale l'intervento francese sembrava averla fatta uscire nel 1792 (p. 06). B* singolare come il Bourgiu, che certo è tra gli studiosi meglio informati di cose nostre, si renda malamente conto del mutamenti già in atto nei vari paesi e iu alcuni strati sociali italiani. Krrori d'informazione, non sufficientemente rilevati dai suoi critici, abbondano uel volume e fanno qualche volta pensare che spesso le sue fonti siano meno sicure di quanto non appaia dalla compendiosa biblltìgratla da lui indicata*, fèia gli editori italiani hanno dovuto metterei in guardia contro lo sbrigativo giudizio sul governo veneto. in realtà tutto dipendeva dalla Signoria, coi suoi tre inquisitori muniti L intere giurisdizionale assoluto (p. li!). Ombra di Amejót, te.la Houssayffc-!Ma dove ifònink. i dati sulle città italiane del TOQ? Boma, secondo il Bourgin, avrebbe avuto 400.000 abitanti fp. lo). Quando? Non nel 1750, perchè erano 157.900 circa: non nel 1799, quando erano discesi (c'est la fante à Voltaire* vien fatto 9É ra-jfe.02k;fj 3S70, uno più uno meno, erano 226.000. 1rf?700.000 AiY agglomeramelo meLroiiolitajLO. di Napoli (p. 13) donde seappau fuori? Il Galanti, nel 1838, diceva che Napoli era la quarta citta d'Europa dopo Londra, Parigi e Pietroburgo, ma non le assegnava più di 350.000 abltanìyjliiia! 451.600 del 1852-53 sonò lontani dalla cifra data per il secolo precedente dal nostro autore. Legato dai suoi presupposti dottrinali, allo storico francese riesce difficile scorgere nei movimenti popolari di reazione alla propaganda e alla conquista straniera del triennio 1796-1799 altra cosa che una violenta esplosione di passioni di plebaglia:, sebbene qua e là appaia anche a lui la necessità di spiegarsi con colpe ed errori francesi (pp. 34. 39) la diffidenza e l'opposizione u quella che egli stesso chiama pallictégàìtfdttw: Le. acute osservazioni del Bodollco, oggi riprese dal Lum* broso, sul valore di quella opposizione gli sono ignote. Anche per questa parate, che L tra le meglio trattate, non mancano errori di fatto, che qualche volta il traduttore italiano avrebbe pur potuto riparare, come nel caso del Barzoni, diventato Bar goni nell'edizione francese (,p. 34) e rimasto tale nella italiana (p, 38) e di quelle oéules tfw tìatnt-Bsjjrit (ed. l'r. p. 37) che almeno in italiano potevano decidersi a diventare cedole del banco di Santo Spirito e non già cedole dello Spirito Sauto? fp. 36), Ed anche il 2Fb*<rf non avrebbe fatto arale a riprendere U rio vecchio nome di Nasetti (frane, p. 39; ital., p. 38). Può darsi che gli traIeri vedano meglio di noi. ma ci par difficile sostenere che II risultato dalle dolorose esimrienze del 1796-90 fosse' sòstan/aaimente Ja formazione di .una mentalità ili egoismo nazionale dalla tmale si generarono poi* le realizzazioni definitive (p. 44). Si comprende come con tali preconcetti fautore non possa .tenderai conto dtól carattere di uomini quali