Rassegna storica del Risorgimento
TORRE FEDERICO
anno
<
1932
>
pagina
<
863
>
Libri e periodici
FRANCO BORLANDI, // problema delle comunicazioni nel secolo XV1U nei suoi rapporti col RisQzgtyn/eiìfs, ItgMms., Pavia, deposito Treves-Tree-canl-Tnmmineròl, 1932, 8, pp. 160, L. 16.
Il Borlandl stadia tn questo volume il passaggio della questione delle comunicazioni, da problema di carattere limitato ed Interno a problema di maggior ampiezza e di più vasta portata., nel quadro economico del vari Stati e delle varie regioni d'Italia nel Settecento. Ma non si limita a constatare n i fatto e a delincare gli sviluppi immediati: ne indaga la genesi, risalendo alle origini di quel lento processo che porta, tra la fine del Xvll e gl'inizi del XVIII secolo, allo stabilirsi dì un nuovo regime d'equilibrio tra città * campagna e poi al palesarsi dei primi Impulsi che tendono a trasformare un'economia regionalmente chiusa in un'economia a basi sempre più larghe, e per ciò stesso prossima ad assurgere a un carattere e ad una funzione nazionale. Tema non facile, questo del Borlandl, per chi Intenda la vera complessità della vita storica, ne avverta le infinite sfuma ture. * quindi si preoccupi di non irrigidire la ricerca in uno schematismo empirico. Piace vedere che in questo libro 11 fatto economico diventa fatto politico proprio perchè esaminato dal di dentro, rettamente interpretato e collocato nella sua giusta luce.
H Borlandl non ha dovuto spendere molte parole per mettere In evidenza 11 valore delle strade e la funzione storica del problema delle comunicazioni nelle vicende della Penisola, n pregio del lavoro consiste nel mostrarci In atto Il crescere, l'urgere delle necessità economiche che premono un po' da per tutto e in tutte le direzioni, sollecitando quel dilatarsi e insieme quell'intensl-flcarsi di rapporti di cui le strade sono l'indice più evidente e l'Impronta più sicura. Negli economisti e nei riformatori si nota, di fronte al problema delle vie di comunicazione, quello stesso fermento ed entusiasmo di Idee che si riscontra nelle questioni più vive del tempo.
I progetti si moltiplicano e gli sguardi volti al futuro si fanno più frequenti e coraggiosi: spesso anche si perde un po' Il contatto con la realtà: si vorrebbe correre laddove è solo possibile procedere con passo misurato e graduale. A Napoli c'è chi prepara un disegno per avviare 11 commercio tra il Mezzogiorno, il porto di Livorno e la linea fluviale del Po e di poi per la Lombardia superiore, 6*1 inferiormente per 11 more e Trieste, in Germania 3. Desiderio di fare che, a volte, urta contro gravi difficoltà del momento e quasi sempre contro le vecchie radicate consuetudini; cadono cosi 1 facili ottl-
.10