Rassegna storica del Risorgimento
TORRE FEDERICO
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1932
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4M UffiohU
sente voto a g. E l'Aito Commissario li Napoli die al più prèsto, e possibilmente pei' il 3 novembre, celebrazione delia Victoria, venga so quel Monumento imposta la epigrafe: All'Unità d'Italia raffigurata in Dante Alighieri.
Il Congresso per acclamazione votò la detta proposta j però essa potè essere attuata soltanto il 26 giugno 1932, per le ragioni che il socio Franco Bubluo Mazziotti illustrerà in un suo opuscolo.
La patriottica cerimonia si svolse in forma solenne, con l'intervento di S. A. R. il Principe di Piemonte, dell'alto Commissario per la Provincia di Napoli e del Commissario del Comune, unitamente alle rappresentanze del Partito Nazionale Fascista, della Società Dante Alighieri, della Società del Risorgimento, del "Nastro Azzurro, dei Combattenti, dei Mutilati ed Invalidi di guerra, della Magistratura, della R. Università, di numerose Associazioni e di tutte le - rappresentanze delle Provincie Meridionali.
Nel pomeriggio del 26 giugno nel R. Teatro S. Garlo, gremito in ogni ordine di posti, alla presenza di S. A. B. il Principe di Piemonte, S. E. l'Alto Commissario della Provincia i Napoli lesse il Mesr saggio del Capo del Governo :
All'Alto Commissario di Napoli,
Voglio essere spiritualmente presente alla grande celebrazione che attorno al Monumentò di Dante raccoglierà le rappresentanze di tutto il Mezzogiorno Italia, a riconsacrare la profonda, antica, immutabile devozione unitaria. Il Senatore Marciano, maestro della parola, illustrerà gli eventi antichi e recenti e traccerà la storia del periodo che va dal 1862, quando sorse l'idea del Monumento a Dante
padre della lingua Italiana, e quindi della Nazione agli ultimi
tempi della guerra, nella quale le fanterie meridionali ed isolane gareggiarono in tenacia ed eroismo con i camerati di tutto il resto d'Italia, sigillando nel sangue e nella vittoria la fraterna e indistruttibile comunione di tutti gli italiani.
La Rivoluzione fascista ha perfezionato, colle opere, la creazione Èeì Riisorgimento. Se il Senatore Marciano lo vorrà, potrà aggiungere che la prima idea dell'unità della Patria sbocciò nel cuore dei napoletani, negli anni 1705-1800. in mezzo alle più tumultuose e sanguinose vicende di guèrra, invasioni, martiri e vandee. Fu un meridionale a proclamare che l'Italia dovesse essere una, indipendente, indivisibile; fn uno storico meridionale n proclamare che