Rassegna storica del Risorgimento

TORRE FEDERICO
anno <1932>   pagina <876>
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Mi UflìiMti
fini jMohsero la iiLeitttt te raiipltto gli italiani penso; delle sorti della ftistó) ' paw pnsi che Pmnbi sdegnate e corrucciata del Poeta aleggiasse per i; contèsi vaticM dell'ini mejSijiSpalto delle alpi, fgfè. mandosi poi a Ejjgnto' in ungile attesa, tìiicJièribìSgnap/jB tesi 31 sangue de' nostri wM portosi,, i coMstsfraM confini non furono defi­nitivamente ed intangibilmente nòstri.
Segnacolo in vessillo, e simbolo d nui iphè eomtè si desume dal De Monarchia, dal Convivio evdÉte: BiJistgliBi egli fu assertore fèrvido e tenace di una concezione unitaria universale. ideafe po ÌiCo dantésco, si riassume ne] soglio 1 nuiversale monarchia col centro in Italia, destinata, per colere dMio e fatalità storica, a dominare col suo impero i singoli stati, fra garene la pace, la con­cordia, la giustìzia air affati cato geiiBp iiiiup. V1 W fresia concezione non è compatibile .ton la nozione dèi nazionalismi'Con­temporaneo ; ma non può disconoscersi che egli, ponendo Mtaiia cen-tro di una monarchia universale unitaria, mirava aduna unione delle varie terre italiche ; J>asterllbe aU'uojpo rievocare l'Epistola che, CEL tono profetico ed enfasi bibMca], sCMsse: affilMunaìo che Arrigo VÌI stava in procinto di passare le Alpi, rivolgendola ji principi ed; ,-at popoli : d'Italia, perchè in nomedo una patria comune uiiìssero in­torno ai grande monarca restauratóre.
Segnacolo in vessillo, e simbolo di unità: perche égli, fiero apo­stolo della indipendenza dello Stato laico di fronte alla Chiesa, paria agli italiani di oggi come se fosse un IQ .coBtemporaneo. Per Ini M Pontefice deve essere libero nell'esplicazìónse del suo amguslQ u?Hró; spiritualéj, ma potente solo della sua missione divina e della sua gh veréà evangelica. La sua formula : r Libem'Papa in Ubero Impero non è che quella che diverrà poi celebre sórta ne* tei ;nsMJ éf bera Chiesa in libero Stato . H recente pattorfel Laterano risponde, pertanto, a gli aneliti di Bau te, che segnava, fin da' tempi suoi, le li­nee Eòndamentali unitarie deUtai npstp civilj politico-religiósi,,
Segnacolo iu vessillo e simbolo di unitM perchè egli canta ed esalta l'Italia, forse come nessun altro, nellte. sne adizioni, nelle sue .glorie, nella vita della stirpe, ne' presagi àe'li'àWenilre. La soluzione dantesca del problema italiano si riassume in un vero e proprio pri­mato d'Italia sul mondo. L'Italia erette da Bontà; l'imperatore, ita­liano o straniero, deve essere il contìntìatore dì Augusto. Gli ita-liani stiM reservoM ad Im/prvwnui Mve nelle parole dell'Alighieri, la concezione virgiliana : Tu règei'e imperio popìklos, Bomwa me-w?iQi L'Italia rivissuta negli avi>; preconizata ne' lontani nepoti.