Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ; SOUL? PIERRE
anno <1932>   pagina <10>
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MtJkomjressa Sociale di Modena
Ecco il gagliardo richiamo dei Mutilati gloriosi e degli hi vitti combattenti ; ecco1 il Fascismo con le sue .giovinezze eroiche, che cadono sulle pianse e per le vie: come sarebbe! cadute al fronte, nel sacro nome della Patria immortale. Bd ecco la marcia delle Camicie Jaìè*<su Roma: ecco il Duce rhe presenta al Re Vittorioso l'Italia di Vittorio Veneto; ecco Ja poderosa politica di Benito Mussolini Che apre una nuova pagina della Storia d'Italia.
Un passo era necessario per rendere più salda la unità del po­polo italiano : unità morale oltre che politica; e il Duce lo compiè. Il patto del Laeremo doveva porre termine al penoso contrasto tra sentimento nazionale e fede cattolica nella maggioranza degli Ita­liani.
E la questione romana, l'assillo del Risorgimento, poteva es­sere così definitivamente chiusa. li Italiani possono oggi, seguendo l'esempio del Duce, recare il ramo di olivo su la tomba del Conte di Cavour: come su tutte le tombe di quanti, comunque ed ovunque, lottarono e soffrirono per la grandezza e la unità Italiana.
Parlando di unità italiana, come oggi la sentiamo e la viviamo, mi sia consentito, di considerare, anche se molto di sfuggita, quale fu il nostro passato di popolo perchè una unità come la nostra non si forma in poche decine d'anni. Qualcosa vi fu nei secoli, dall'età dei Cornimi al Rinascimento, che fissò una unità spirituale tra le genti ataliehe, iamehe se politicamente divise : la ifeadizione dì Roma, la lingua, di Virgilio, dalla quale Dante pur tolse lo bello stile.
Ma l'ultima fase del processo di unificazione, possiani dire che comincia con le guerre del secolo XVIII, che portarono al predominio in Italia delle Case jiustóa e di Borbone.
In ciò è da vedere il germe della lotta che dai poeti superba­mente cantata, e dai patrioti eroicamente vissuta, doveva sboccare nei moti di popolo e nelle azioni di guerra, che agli Austriaci e ai Borboni preparavano il giudizio del giusto destino.
. rivoluzione di Francia agitò un po' di vento di fronda in Italia, e s'ebbero la invasione dell'Esercito d< i 1 Consolato,- ;e la do­minazione francese1*
Ma per contro ft'rvvi' guerra all'Austria} e l'urou concesse ri­forme benefiche e si consegni una certa autonomia con la Repub­blica Cisalpina e col Begno Italico.
Eugenio Beanharnais governò a Milano, compiacendosi) di farsi chiamare esarm d'Italia.