Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ; SOUL? PIERRE
anno <1932>   pagina <12>
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M XIX Congresso Sociale di Modem
fortuna d'Italia, nel mo sentimento sabaudo riconobbe, nel 1-S25, Ciarlo Alberto a suo successore.
Non dovevano tuttavia essere essate, anche ristrette, le aspirazióni espansioniste dell'Estense ise dal 1825 al 1830,.41 Mis'le* contìnua va nella sua attiva- opera di propaganda jjtoeft l'Italia cétt-trale.
Le giornate rivoluzionarie di Pa rigi, del luglio 1830, davano al cuore dei patrioti italiani, vìventi in Patria o esuli per le vie d'Eu­ropa, un fremito di ardore e di -speranza.
Sperarono i patrioti italiani' eie la Ifcnova politica costituzionale del Governo francese e il proclamato non intervento, potessero fa­cilitare quell'azione rivoluzionaria in Italia, elle costituiva la- ra­gione del loro tormento. Ma la insincerità del nuovo Re di Francia preparava agli Italiani nuove delusioni e nuovi dolori. Cosa fa il Duca di Modena? Prende un deciso atteggiamento di opposizione alla politica di Luigi Filippo, e si volge, più sommesso che mai. alla Corte di Vienna.
E da questo momento si dimostra, come dice l'illustre Senatore Luzio nel suo articolo del 21 aprile <M sul <arrìer detto Sera. <t p> più scaltro, il più abile esecutore d'un inganno non indegno di 0fc? sare Borgia, anche per la feroce, sanguinosa tragedia che lo sug­gellò .
Mentre i nervi dei patrioti si tendono nell'attesa febbrile della rivoluzione, della quale apertamente si parla come imminente, egli, il Duca austriaco, vigila con i suoi occhi grifagni. Invia dei suoi emissari al Governo di Roma per avvertirlo che la rivoluzione sta per scoppiare; e a Roma, dopo due mesi di sede vacante, il conclave senza ulteriore indugio elegge, il 2 febbraio, il nuovo Pontefice, nella persona del Cardinale Oappellari, che assume il nome di Grego­rio XVI.
Poi fa imprigionare Nicola Fabrizi ed altri, ed esilia dai suoi Stati i Generali dell'esercito italiano Fontanella e Zucchi.
Poi eccolo, nella notte dal 3 al 4 febbraio, tli fronte alla sua vittima designata : Giro Menotti.
Il Menotti fa già, quii a Modena, solennemente e magistralmente commemorato dal camerata On. Prof. Solmi e di recente, a Parma, dall'alta parola di Giovanni Sorelli. Ma, sia pur breve, una sosta, nel mio dire necessariamente affrettato, non posso non fare, nella sua Modena, per questa eminente personalità del nostro Risorgi­mento, che oggi sta dinanzi a noi in tutta la sua purissima luce.