Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ; SOUL? PIERRE
anno <1932>   pagina <13>
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Il 28 di gennaio, pochi giorni pi-ima della sua cattura, Otto Menotti aveva scritto al Misley che tutto eia pronto e che la scelta del gior­no dipendeva da lui, precisando: sceglierò qnello nel quale potrò salvare S. A. R. Mi vorrà delia pena a riuscirvi, ma vi riuscirò se "Egli non tenta M scappare. Sarà poscia rispettato:* conosci i miei sentimenti .
E' questo l'uomo che Francesco IV a cavallo, alla testa delle sue truppe, quasi si trattasse di compiere una gloriosa azione di guerra, assedia nella sua casa ; e lo fa prigioniero ; e se lo trascina dietro incatenato quando fugge con paura da Modena : e à Modena, sempre incatenato. Lo riconduce quando, spavaldamente, vi rientra protetto dalle baionette austriache.
Quale era stato il programma di Menotti? : L'adempimento dei voti degli Italiani, i quali tutFi reclamano in silenzio, e fremendo, l'indipendenza, l'unione e la libertà di tutta Italia . Monarchia rappresentaMwa. dando la corona a a quel soggetto che verrà scelto dall'Assemblea nazionale Roma capitale quella Roma che non ebbe eguale e che' non l'avrà mai nell'opinione dei presentii e dei posteri .
Lo stendardo dei tré colori sia composto ancora dalla croce che cosi avvicina il simbolo del trionfo della libertà e della religio­ne (Dal Ramni, pag. 80).
Dunque nel 1831, 'éi tìvt come risultava elidente nel pen­siero di Misìev e di Menotti, i maggiori esponenti del movimento, df un vero e proprio programma di rivoluzione nazionale.
Quanto al capo del nuovo stato italiano, la cui designazione spettava, in via definitiva all'Assemblea nazionale, come in un primo tempo si era fatto il nome di Francesco IV, così si pensò poi al Duca di Reichstadt. Ma uè l'uno uè l'altro avevano i requisiti per un trono italiano nei 1881.
V'erano stati i due fratelli' Bonaparte figli di Luigi ex re d'O­landa, che, aderendo apertamente al movimento italiano nel periodo di preparazione, lo seguirono poi, dalle azioni del Sercognani nel­l'Umbria sin quasi agli ultimi giorni in Romagna, quando gli Au­striaci avanzavano nelle Legazioni.
Il Principe Napoleone mori a Forlì il 17 marzo, dopo pochi gior­ni di malattia e il Prifricipr iLui N. dovette abbandonare l'Italia affrettatamente e nascostamente perchè ricercato dalla polizia, co­me tanti patrioti italiani. Anche se per essi vi poteva essere un in­teresse dinastico, saremmo ingiusti se, in questa centenaria celebra­zione, non rivolgessimo alla loro memoria un pensiero riconoscente.