Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ; SOUL? PIERRE
anno <1932>   pagina <15>
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JCJJE Congresso Sociale di Modena té
tìrlo, al MIO avvenire di Re italiano. Non era aBcofca fe Carlo Al­berto, quando si svolgevano, i moti del 1881, ma lo divenne il 27 d'aprile, al cessare della assoluzione : quasi un presagio.. Non a Carlo Alberto poteva essere riserbato di entrare in lizza, per una corona italiana con Francesco TV servo di Casa d'Austria ; perchè a Lui, il Savoia re del Piemonte, spettava intanto la vigile attesa, consolidando il suo Stato e preparando il suo Esercito.
n Capo del Governo, nella solenne celebrazione in Campidoglio del centenario del Consiglio di Stato, diceva che questo Istituto era sorto nell'unico Stato Italiano del sècolo scorso : e nel recentissimo suo grande discorso di Piazza Plebiscito a Napoli, incitando i napo­letani ad accogliere col maggiore entusiasmo, gli Augusti Principi che, da Torino, stavano per trasferirsi nella nuova residenza, defi­niva la vecchia capitale sabauda : baluardo d'Italia, dwrante il Ri­sorgimento.
L'altissima jgarola del Duce che, in nome dell'Italia Fascista, all'inizio dell'anno X, rievoca le glorie del passato con quella chiara espressione di potenza, che è possibile oggi, nella realtà delle mete raggiunte, va diritta al cuore degli Italiani ;. i quali tutti, vecchi e giovani, in perfetta comunione di spirito, sentono nel presente, il trionfo di un'antica fede che è garanzia di grandezza per l'avve­nire della Patria immortale.
Spiriti grandi del 1831 esultate perchè l'Italia del 1931 è l'I­talia che Voi avete sognata !
La densa e nobile rievocazione stòica dell'On. Gaddi repoli-raccolse unanimi consensi ed applausi.
Indi l'Assemblea udì con segni di viva approvazione e alto in­teressamento alcune dichiarazioni del Senatore Treccani, che :-c nobilmente si espresse:
Chiamato immeritatamente alla carica di Presidente del Co­mitato Lombardo della Società Nazionale per la Storia del Risorgi­mento Italiano, al posto del mio amico, il compianto Sen. Emanuele Greppi, ho oggi la grande gioia di trovarmi nella città di Modena alla quale ho l'onore di appartenere come cittadino onorario; alla quale mi legano ricordi incancellabili. Non scorderò mai, On. Po­destà, la giornata di festa che, or sono sette anni (gli anni passano presto) Modena ha voluto tributarmi con tanta benevolenza. Questo ricordo rimarrà sempre scolpito nel mio cuore insieme a quello deUe persone che quella festa organizzarono e che ho piacere dì <