Rassegna storica del Risorgimento

1824-1836 ; CROSA DI VERGAGNI MARIO ; SARDEGNA (REGNO DI) ; STA
anno <1932>   pagina <40>
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MIJSE Congresso Sotfalc di Modano.
Proseguendo il ano atee l'On, Solmi annunziò M la Sedi- del prossimo Congresso .sarà Roma, davanti al cui' nome tutti- -si inchi­nano. .Nel prossimo affino avrà luogo anche il 25 anniversario della Sociétàv he sarà commemorato con la pubblicazione degli Indici >> della Rassegna, che 1"Associazione dà come contributo alili cono­scenza della Storia Italiana.
Il Rappresentante del Gomitato di Roma assicurò JGhe il Gomi­tato avrebbe fatto tutto il possibile perchè il Congresso del 1082 abbia a riuscire légno;, delle tradizioni e della Sede in cni si svolgerà.
L'Ateneo di Brescia domandò che la sua città fosse designata per un prossimo Congresso, chiedendo, in caso affermativo, che fosse fissato il 1933, che è il cinquatenario della sna costituzione.

Il Congresso quindi tributò un caloroso voto di plauso al Prof Cav. Uff. Canevazzi per la magnifica organizzazione del Congresso.
Alla fine sorse a parlare S. E. l'On. Bava, che a nome di tutti pronunziò questo ispirato discorso:
Siamo già alla line di questo nostro Congresso e dobbiamo as­solvere il dovere di porgere i nostri ringraziamenti a chi ci ha così degnamente accolti. Dobbiamo ringraziare il Podestà di Modena che ci ha fatto gli on-oì'i di'casa, la -catta tutta che si è mostrata così cortese verso di noi, S. E. il Rappresentante del Governo che tra nói ha voluto parlare dell'opera nostra e confortarci della sua auto­revole simpatia, le altre autorità e il Comandante dell'Accademia Militare che ci ha così gentilmente accolti ieri sera.
Dopo .ciò dobbiamo ricordare l'opera ammirabile del Comitato di Bologna presieduto dall'amico conte Gaddi Pepoli e quella dei suoi ottimi segretari che abbiamo veduto all'opera e ripetere pei* la terza volta l'elogio affettuoso, fraterno all'amico Canevazzi che ci ha mostrato l'importanza dell'opera sua in questa città, e plaudiamo anche all'ammirabile collezione dei nuovi studi da lui iniziata con due poderosi lavori. Poi dobbiamo ricordare le cose viste : nell'anima nostra vibra l'impressione mirabile dei monumenti di Modena, ma anche quella dei ricordi intimi, quali la casa e lo studio del Mura­tori, padre degli storiografi italiani che, in quel piccolo angolo che abbiamo visto, attese alla raccolta di pregevoli opere, preziose per la scienza moderna.
E voglio ricordare anche quel dimenticato romanzo del segre-