Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; MOTI 1831 ; STATO PONTIFICIO
anno <1932>   pagina <60>
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iìie e, Jn attesa delle informe òlap,idMV il-om lamentali amministra­tive politiahey promesse solenneuieuté JM Sovrano, su interessa­mento èì dbijue Potenze estere* rimanevano ài ;aen,iMient;o di re. sistenza.
Gli Austriaci, addandosene, consegnavano le armi alle Guardia ìffeite: questa era una prova di grande fiducia vèpso- quelle popo-r lozioni che prima erano state chiamate e trattate la ribelli. M31 fife tadini, ia generale, ci tennero a tosi onore,, -ewe .1 dasre spettàcolo al mondo che, da soli, erano capaci di man;ta:e té mantenersi nel­l'Ordine: quindi, prova di) maturità alImancfpàJiioue politica e necessità di procedere, nei loro riguardi, a tutte quelle trasfoiuna-jdoni ed innovazioni che s'intonavano ài tempi, he anzi dal tempo dei lumi erano richieste. Il Governo di Gregorio XJ., insomma, dopo la solenne promessa di 101'èra, novella, smentita subito eoU'an-nullamento di tutti gli atti del Goyetóno provvisorio e coli 'ani mila-mento della Capitolazione di Ancona e colla nomina di Qpmmisslanaì per inquisire contro gli autori ;èd i fomentatori pelli lifaibnei e poseia, con la concessione ÉÉ im>ù )sìg larga- amnistia visto che ormai tutti i perturbatori debordineerano andati in esiglio, fu obbligato ad obbedire alla Plancia che reclamava lo sgombero dell* truppe" austriache entro ir breve tèrni in( e senza che ancora le popolazioni degli Stati fossero siate Interamente ricondotte ai pascM d'Engaddi e di Saron; e cosi si Tifico questa curiosa situa/a oue/2 che i sudditi pontifici non potevano, <apei'tamMte,. .parlare di rivolu­zione, iii'è tanto meno operarla perchè, in tal casoni 'sarebbero stati ricondotti alla ragione da quelle Potenze che mostravano d'interest sarsì delle loro sójita;, e cM- non per la causa del pontefice in; sé, ma per spegnere un pericoloso focolaio rivoluzionario ; e che -quegli stessi sudditi pontifici non erano più di fronte al Papa nella lera e ipco-pria condizione di sudditi, ma credevano: 0 sUludecano di poter trattare col Sovrano quasi alla par : sopra un terreno ed un piano che, se doveva portare per 'loro dei doveri, questi dovevano essere mutuati da altrettanti diritti. I] la tragedia delle popolazioni pon­tificie nacque dal fatale scambio di quelle che erano giuste aspira­zioni in diritti indefettibili da rivendicare.
A porre e cullare i Bolognesi e i Romagnoli in questa illusione, concorse non poco la Legazione a latere del Cardinale Oppizzoni che fu goveiuiatoreijppeatd.nte. mite e tfio, mmp i lui, iUnsaito ikj ifjiiii magnifica "capitolo, con pubblicazione di documenti inediti,, i'at-