Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; MOTI 1831 ; STATO PONTIFICIO
anno <1932>   pagina <61>
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JOTc Qmrmso; iilil? Moécma
vo e valoroso segretario del uostoOiOoinitato BiniUanoBoiuagnolo,
prof. Giovanni WMM (U-
H fatto che le afàni fossero in Loro mani, e che le Potnze i'ML-gessero verso loro attenzione e. isimpatiu. dava confidenza al loro atteggiamento di gladiatori: iti limi-,. :ete .ctovevano- celare il propo­sito di colpire a morte gli avversari.
Prima è tutto nu feiHéfaré M idee, di piani, di idealità, di sogni Tu composti. La occupazione militare straniera era .stata, tufè-tfaltro. iene tirannica. I )ifati si leggono indirizzi e Ipp che non lasciano dubbio alcuno sul portamento delle truppe austriache*
Negli abitanti delle Legaion da unsi parte, era come uno stu­pore perchè, cosi sollecitamerile, fosse passato il turbine, e perchè non aveva-,, poi, appoi-tato fotti quei danni che sì credeva; e, da altra parte, era Un confuso e onJtdente protendersi verso il domani.
A rompere questo stato di .sogno; a togliere speranze e illusioni, fu, da prima l'editto ,d:el ; luglio sull'organizzazione e sull'ordina­mento dei municipii e delle Provincie. In esso quasi nulla si man­teneva ài quanto era stato chiesto col Memorandum del 10 maggio delle Potenze al Papa. Le popolazioni si mettono in agitazione, ed in apprensione; e. intanto, decidono,da non dare esecuzione, all'editto. L'apprensione cresce quando, avanzando le truppe del col. Benti-voglìo, a Rimini, la sera del 10 luglio, avviene un conflitto con un morto e vaiti feriti. L'odio < he si accumulò contro il Bentivoglio pel suo risoluto contegno durante la rivoluzione del febbraio, e dal fatto di Rimini fu tale che non gli furono ri!sparmiati ;afctaic!ii satire, i u vetri ve-i -.e in persino- fl.eii.uit0 un mostro in apparenza di uomo.
pareva che il 'confilitra di SimM:, col suo male, avesse detcr­minato anche un bene la fermata delle truppe papalilnem<M citta dei Malatesta. B, intanto la quesfetotìe generale e tutte te lamentele dei Bolognesi e dei Romagnoli erano portate davanti a due ben alte tribune: li Papa e fa Potenze.
Il 17 luglio, lo tosso gìbu'U'O della une dell'esodo dalle truppe austriache, usciva in Romagna la mppMoaziatoe che le popolazioni della Romagna ntoUbirou al trono del Kvràno pontefice (Grego­rio XVI. invocando riformo animluififerftflve Vére e fondamentali j e in quello stesso giorno veniva diretta in nome della Romagna: una
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