Rassegna storica del Risorgimento
1844 ; DAVID UGO ; ROMA ; STATO PONTIFICIO
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1932
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70 Xf X Co uff rosso Sociale di Mfìtfftmi
passaggio del finine Secchia. Poi messosi, come gli altri Comandanti, sotto gli ordini dello Zuechfi, creato Generale in capo, tenne valorosamente il sno posto fino all'inlansto scontro alle Celle di Rimini (25 Marzo), al quale Egli non partecipò per puro caso* tardandosi dentro la Città a dare esecrazione a certi ordini' Superiori per le milizie ivi acquartierate.
Solo le compagnie 'òM volontari venute dalla strada di Ravenna, rimaste accampate fuori Porta S. Giuliano, sostennero lo sconco.. E nonostante il valore addimostrato da pochi contro molti, lo Zùé-chi ordinò la ritirata di tutte le truppe sulla Via Flaminia con la speranza di affrontare il nemico verso Cattolica.. Ma molti, ai fragor dei cannoni dei nemici che s'accostavano, si dispersero. Ri mini era presa d'assalto dagli austro-papali e la confusione e il terrore giunsero al sommo. Il Bergonzi! ho (come abbianm clèixfcol si trovava dentro la Città, per non cadere prigioniero, si rifugi* in casa dei signori Brighenti, f-he lo trafugarono vestendolo d'altri panni e nascondendolo alla meglio. Poi! lo raccomandarono alle cure di due ben degni sacerdoti Don Tomaso Cervesi insegnante nel Seminario e Don Pietro Fabbri pesarese Segretario del Vescovo, che, da vere anime cristiane seppero tenlrlo celato per alcuni giorni vestendolo persino da prete; e affidatolo di nuovo ai signori Bri-gneitti, qoesti la sera dèt 31 Marzo 'IpravestitoTo da mugnaio) lo indirizzarono, sopra un càjrro con carico di farina e col finto nome di Antonio Vlìa alia volta di San Marino, sno luogo di salvezza. Non andò esente da censure, da parte di qualche commilitone per questa sua scomparsa, mentre i più si ritiravano verso Ancona. Ignazio Calvi, pure eli Reggio Emilia ma Finalese per adozione (che lasciò morendo nel 1872 alcune McorOame segnalate dal Casini nella Memoria Da Novi m Mirtini ), scrisse con un po' d'acredine che un ben noto seguace d'Ippocrate, il Dottor Giuseppe Borie gonzi Capo Battaglione dei volontari reggiani:, che pareva volesse sfidare ima compagnia di nordici soldati, al primo rimbombo del cannone ebbe il sangue gelato nelle veÉe sii pose in salvo trave-stito nella Repubblica di San Marino (2).
E3 da deplorarsi, some òtee il ''asini, che un volontario ponesse in ai trista Ine lira atto pi che naturale d'altro volontario
() .Gir. lo scritto: Dff Novi a Mni/M. (5-5 marzo Mi.) di Tomaso Casini nell'Archivio Bramano del Risorglmentd Nazionale, Aimo III, 1909 (Modena, Fenwtl e G.).