Rassegna storica del Risorgimento

1844 ; DAVID UGO ; ROMA ; STATO PONTIFICIO
anno <1932>   pagina <73>
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MJL Wonwésm Sociale dì Modena 73
Braschi rispondevano ufficialmente al Prolegato di. Forlì : che il Dot-tot Bergonzi (del Bucato di Modena) non era suddito pontificio uè debitore d'alcun reato contro la Corte Papale ; ohe Egli teneva una condotta prudentissinia, e se qualche volta era uscito dal confine lo aveva fatto per prestarsi a chiamate appartenenti alla sua pro­fessione e sempre dietro licenza delle temporanee Reggenze e eoi debito consenso o della Legazione d'Urbino o della Prolegazione di Forlì. Una sola volta non si fece in tempo a seguire queste forma­lità per aderire alle calde premure della Principessa Barberini Ohiaramonti (di Cesena), vista l'urgenza del caso di suo marito e la dichiarazione da Lei anticipata di esprimersi responsabile presso Vostra Eccellenza. In oggi però occupandosi da lui questa medica condotta, noi avremo nel nostro jery4io un titolo piati­ci siMle per rifiutare la sua opera agli esteri, e per impedire così, che non sia più per recare alcuna ombra oltrepassando i con- fini (7).
Nonostante queste buone giustificazioni non si desistette di ri­tornare altre volte alla carica, da parte i Legati Pontifici, col richiedere l'espulsione da San Ma-rino del Dottor Bergonzi e di altri fuorusciti ivi rifugiati. Forse Ciò avvenne perchè il proscritto di Reggio, teneva frequenta rapporti epistolari 01 primi Medici e Scienziati del tempo, i quali al pari di lui non sapevano disgiun­gere l'amore alla patria da quello del sapere; o forse perelié si dava peso a certe notizie stampate in vari numeri (negli* anni 1833-f) delia Voce della Verità, gazzetta di Modena, tendenti a i jfir cre­dere che in San Marino i profughi imbevuti nelle idee Mazziniane avessero fondata un'officina rivoluzionaria, comunicante con Rimini e Romagna, per suscitare torbidi negli Stati Papali. Corse anche voce che il Duca di Modena l'avesse giurata: al Bergonzi. Su testi­monianza di Paolo MarcosantiL in quegli anni studente a San Ma­rmo e più tardi (nel 1848) deputato:-.-ai Parlamento pontificio, si sa che un giorno capitò in casa del Dottor Bergonzi uno straniero so­spetto, vestito da mendicante, che con un fare misterioso si mise ad esplorare l'ambiente. Il Bergonzi riconosciutolo per un riso ducale, gli gettò qualche moneta e gli disse:,!Va e riferisci al tuo padrone che l'esule Bergonzi lui ancora di che far l'elemosina
(7) Ardi. over della RelmbhMcn di 8. Murino Corrlispondenza dfc)l Reggenza - Busta N- 79.