Rassegna storica del Risorgimento

PARMA ; MOTI 1831 ; MOTI 1848
anno <1932>   pagina <82>
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82 XIX Congresso Sodalo di Modi-ita
che niun éasltlgo può eguagliarsi' a ciò che soffre l'uomo d'onore che s*uvvìa!ee; imturJteadp '.(l-bìs)... sono sempre state rare* allora come wggi; soprattutto nelle epoche quando il WÈlàllpif può essere invocato come giustificazione de) mezzo e quando, contro Ut doppiezza dei governi, ]nò trovare attenuanti la doppiezza dei cittadini.
Se noi pertanto dovessimo prendere alla lettera le dichiarazioni di molti patrioti del J32j secondo le quali essi sarebbero stati co­stretti a prender parte ai! moti per impedire che degenerassero in anarchia e in ribellione ai legittimi sovrani, dorremmo ritenere che i moti del '33. furono privi di ogni carattere di nazionalità*
Basta solo pensare che, senza l'intesa dei patrioti parmensi con quelli modenesi e bolognesi, l'insurrezione a Parma non sarebbe si­curamente scoppiata, per convincersi del carattere nazionale dei moto. Tutti gli storici non sono concordi nell'affermare il grande attaccamento della gran massa rìei parmigiani alla Duchessa.? E pertanto se. nonostante questo attaccamento, una minoranza osai insorgere, le ragioni di questa insurrezione sanno cercate dapper­tutto, iuorchè nel malcontento verso il governo ducale.
Comunque, l'economia e l'amministrazione non spiegano l'en­tusiasmo con cui a Parma, negli ambienti patriottici,, .sono accolte le notìzie della rivoluzione di luglio, e nemmeno spiegano la condotta degli studenti, che per tutta la durata dei moti1 si distinguono per generosità dì parole e di opere, per l'ardore patriottico che li porta sempre in prima linea, per lo spirito di sacrificio che non li fa ubbi­dire mai a considerazioni di carattere egoistico e personale.
Per me è significativo che alla testa del movimento si trovino-uomini come il conte Linati, il conte Sanvitale, il conte Castagnola* ii Melloni, il Garbarini, nomini cioè appartenenti alla nobiltà e al l'alta cultura, e non uomini del commercio e del Pi nd astri a. Il fatto che molti dei patrioti sono grossi proprietà*!, come il Gasa, non ha un significato preciso, perchè molti, troppi grossi proprietari della capitale e delle principali borgate del ducato rimasero allora in di­sparte.
D'altra parte come mettere in ilubbio l'italianità- dei imiti rie! '31, quando anche i moti del 21, coni un ne si voglia giudicare.l*n-pera di questo o quel capo, ebbero carattere schìetfealoteùM jkm
(l-MS) Cfr. A. Luzio, Il provettuo Ilttoo-À/avonGiiltì, Milano, OtfgiiatJi, 1903, p. 317.