Rassegna storica del Risorgimento

PARMA ; MOTI 1831 ; MOTI 1848
anno <1932>   pagina <85>
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XIM Oonfìresso Sudala di Modena *
eia stata prodotta dal maneggi dei liberali e di quelli che. mvm<r vano alla esì detta indipendenza italiana, imuginando imo stata federativo italiano sotto il nome di regno d'Italia (9).
Né diverso era al riguardò il pensiero del Consigliere di Gover­no dott. Giulio Pagana, inviato dall'Austria in missione a Parma, sùbito dopo il fallimento dei moti. Glòn lettera in data Parma 6 giu­gno egli informava il barone Hartig, governatóre della Lombardia, che già si sono raccolte prove per determinare che le mosse 4P ribelli tìòn furono ailtrimeyiti dirette dalla cattiva ammjmstwzioe detto Sfato, ma bensì da consonanza di principi e da preventive in­telligenze coi rivoltosi! dì Modena, Reggio e Bologna. A questa sco­perta conducono le : carte* abbenehè in circoscritta quantità, perqui­site al Commissario Bricoli. Si sono anche avanzate altre indagini e si conferma ora, colla deposizione di parecchi testimoni, che fu­rono disposti armamenti di villici nelle case delle persone da me indicate e tali armamenti ebbero luogo pria che in Parma avvenisse alcun attruppamento sedizioso ; dal che si deve inferire appunto che tutto utava in lega organizsata coi Modenesi e Bolognesi (10).
Infine lo stesso Governo Provvisorio Parmense, nel Proclama al Clero del 4 marzo, parla apertamente di moti politici : La me­ravigliosa e veramente esemplare temperanza usata in Italia dai piò. caldi operatori de* presenti moti politici poteva per avventura bastare a tranquillare gli animi più timorati ; così il proclama pl)v chev a proposito del Governo Provvisorio, ha modo di affermare: a Ora un Governo è: quel solo forse che poteva ottenersi nella mo­mentanea turnazione delle cose. Il quale può dirsi un modo di tra­passa/mento da' vecohi ordini a' nuovi, ove non sembri piuttosto una specie di tacita transazione temporanea tra questi e quelli.
Ecco affermato diplomaticamente, ma chiaramente, che la rivo­luzione non si sarebbe accontentata di una soluzione regionale della questione italiana. Il Governo Provvisorio non doveva essere che una tappa verso il suo assestamento defìnifòvqp ossia verso la sua solu­zione nazionale, unitaria o federale a seeonda delle possibilità.
(6) 0. MASKOVO. rvf, pp. 70-77.
(10) B. Archivio di Statai , Milano Regno Lomoardo-Veneto Pre­sidenza di Governo. - - Àl;tì: segreti degli anni 1814-1848 - - Cartella 150 (1831> fase. 1812-geheIm praea 5-7 1831. Questa lettera ne' suol brani salienti era già stata riportata da G. Sforza, La rìvolmiotle dei 1,831 nel ducalo, ' Modena, pp. 307-808. Accenni alla missione Pagani v. pure In Masnow, lo?, cit. p. 87 e sg.
ai) A. Dnc, PRATO, op. cit., pp. 108-104.