Rassegna storica del Risorgimento
PARMA ; MOTI 1831 ; MOTI 1848
anno
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1932
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pagina
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86
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8tt Jt/X (Toutfresso Sociale M Modena
Glie proprio queste fossero le idee del Governo. Provvisorio sappiamo anche indìrettainente da uno che era intimo amico dei capi del movimento: Venanzio Dodici. Il quale sotto il nome di Cesare Belfiore imi iridava ai Popoli dell'Emilia un manifesto a stampa, in data 25 febbraio, dove sì leggono questi periodi quanto mai significativi: Popoli dell'Emilia, fraternizzate con noi! Dal Po al Garigliàno non si formi che una sola famiglia, la quale retta d buone e liberali istituzioni sia felice al di denteo, rispettata al di fuori. Si elegga un Congresso Italia/no; si estragga dall'unta il nome della- città m eui. esso dovrà riunirsi, e questi GÌ dia ima OosUtu-sione ed un Governo
(Son par dubbio pertanto che I moti parmensi del '31 siano un prodotto della coscienza nazionale che si ritiene matura e capace di realizzare se stessa.
Ad evitare però incertezze di giudizio al riguardo occorre tener presente che l'italianità del moto ha due forme di espressione. Una lìbera, senza preoccupazioni diplomatiche, ed è propria degli ole-menti che lavorano più direttamente le piazze. È' l'espressione deglj uomini che non hanno responsabilità di governo, e possono portare in giro, liberamente e rumorosamente, la coccarda e la bandiera tricolore, gridare e far gridare: W. l'Italia! W. l'unione! "W. il tricolore! Tra questi uomini sono da ricordare professori d'università e membri dell'aristocrazia,, popolani e frequentatori del Gabinetto di lettura del Pastori e del Gabinetto Letterario, lettori dell'Eclettica entusiasti sostenitori della polito, nazionale propagandata dal giornale, autori di lettere a stampa, inneggianti all'indipendenza e all'unita d'Italia, studenti dell'University Naturalmente sono da ricercare tra questi ultimi i propagandisti più. .attivi e rumorosi del nuovo ideale patriottico.
L'altra forma di espressione è propria degli elementi responsabili, ed è naturalmente pi- misurata : conosce tutte le cautele, le sottigliezze e gli accorgimenti dei diplomatici Costoro parlano dell'Italia poco e quasi sottovoce. Ma si capisce a volo che lo fanno ad arte, perchè le scarse parole non sempre riescono ad occultare i segreti pensieri. Persone di alta cultura e di origini, se non aristocratiche, signorili rifuggono dagli atteggiamenti scomposti e apci-tamente ribelli della folla, dalle pose teatrali, care sempre agli efe menti irresponsabili, ma sottomano incoraggiano le manifestazioni patriottiche e cercano di incanalarle verso una foce.che tulio lascia