Rassegna storica del Risorgimento

PARMA ; MOTI 1831 ; MOTI 1848
anno <1932>   pagina <88>
immagine non disponibile

88 t-tèmì;tf!toW [M fa Mimm
Ecco affermato lo 8So ulrrirapip che, a disfagia di pochi gioirai* verrà r*petu torcerne si è,vàstG'ael Proclama del ('loro, del 4 mimò. Ivi, dopo qualche càuto aen alP Italia., alla sapienza itti* liana: , e alle voci autorevoli che , un feeafno sì udirono dagl altari: a insinuar sommessioxi.e all;éo im,primi , il Governo Provviso-rio mostra sperare che quelle stesse,voci autorevoli faranno che il popolo sappia perchè deve sorgere e armarsi : non per odio d'ak-tarai, ma per difendere la patria, nome il piò sacro che ri snoni fra le ecfsu terrene .
E si lascia capire che questa patria è Pltaliìa-.
Né diverso è il linguaggio delPEcIleo s
Com'è noto VEclettico, appena scoppiati* i moti, vi aderisce e diventa l'organo ufficioso del Governo Provvisorio. Anzi nel nume­ro 7 dell'anno III (15 febbraio 1831) assume per pochi numeri il ti­tolo di Giornale della Guardia Nazionale,
Non meno nota è la sua propaganda patriottica e nazionale. Ma, ad un dato momento vista l'impossibilità di attuare il programma massimo, (indipendenza nazionale) SÉ accontenta di realizzare Mi, I programma minimo (indipedenza locale).
Questa peraltro si accetta soltanto come provvisoria.
Ecco quanto I/EJclettdco scrive nel numero M del 26 febbraio 1831. ... E' buon consiglio persuadere la famiglia italiana a limi­tarsi pel momento atta mfMpendenea . municipale3 diretta però da forme governative intfiè eguali, le quali dispongano le forze militari. in modo ohe possano ad um fhmtò unirsi in un'armata tàMiwtm, che opponga allo straniero quella resistenza, quella forza necessaria -a mantenere VIntMpwMmà e l'Unione 0a penisola. che abbiamo pro­clamata... :,.
Secondilo L'Eclettico, dunque. la indipendenza municipale non era che una tappa verso la indipendenza nazionale; E pertanto le forze militari dovevano essere disposte dappertutto in modo che po­tessero ad mi tratto uwrsi in un'armata italiana .
Chiunque ha seguito; <da vicino le varie fasi dei mòti di-I -31 a Parma, e Modena e a Bologna sa ohe i! capì stavano curando appun­to l'attuazione di tale programma militare. E quando si parla del-l'opera per l'organizzazione militare spiegata dai Governi Prowi>
(1S) O. MASNOVO, Cottftilwitt Ottla storia (lei 0uniutj0 0ÌÈffi dulia 0i-mq. metà itel seo, xix.. wwmwm. (1820*lt5el f<C' 8M* ÌÉffiM tofc. p.Ie pralfc .pam*. Panna* Btesébftig 28.